Domani saranno oltre 540mila gli studenti che affronteranno l’esame di maturità. Come nel 2020 anche quest’anno la prova si tiene in presenza e prevede solo un colloquio orale, senza scritti, suddiviso in quattro fasi. L’orale parte dalla discussione di un elaborato scritto, il cui argomento è stato assegnato a ciascun studente dai Consigli di classe e che è stato già sviluppato e consegnato dai ragazzi a maggio. Dopo la discussione dell`elaborato, il colloquio prosegue con la discussione di un testo già oggetto di studio nell`ambito dell`insegnamento di Lingua e letteratura italiana. Quindi sarò la volta dell`analisi di materiali (un testo, un documento, un`esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali sulle diverse materie, mettendo in rilievo il loro rapporto interdisciplinare. Nell’ultima fase del colloquio c’è anche spazio per l`esposizione dell`esperienza svolta nei Percorsi per le competenze trasversali e l`orientamento. Nel corso dell’orale (nell`elaborato o sia in qualunque altra fase) gli studenti devono anche dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell`ambito dell`Educazione civica, ma non è prevista una sezione specifica del colloquio dedicata alla materia. Nei colloqui si terrà conto delle informazioni contenute nel “Curriculum dello studente”, una delle novità della Maturità 2021. Si tratta di un documento che oltre al percorso scolastico illustra le attività effettuate in altri ambiti, anche extrascolastici, come sport, musica, volontariato e attività culturali. Non è richiesta alcuna documentazione a supporto e il Curriculum non avrà incidenza sulla votazione finale. Anche quest’anno saranno obbligatorie molte misure di sicurezza anti-Covid. Mentre molte Regioni hanno attivato open day vaccinali dedicati ai maturandi, il protocollo di sicurezza per lo svolgimento degli esami in presenza in gran parte ricalca le misure adottate già nel 2020. In particolare si prevedono 2 metri di distanza fra candidato e commissione; un solo accompagnatore per ogni studente; l’utilizzo di una mascherina chirurgica (vietate quelle di comunità e sconsigliato, da parte degli studenti, l’uso prolungato delle mascherine FFP2). In caso di quarantene (anche dei commissari), lungodegenze e per gli studenti detenuti è ammesso l’esame in video conferenza; anche lo studente positivo al Covid potrà chiedere di svolgerlo in via telematica, eventualmente chiedendone lo spostamento.
