Nel 2020 le liti tributarie pendenti sono aumentate del 2,8% rispetto all’anno precedente (345.295 controversie pendenti al 31 dicembre 2020). Le controversie complessivamente pervenute alle Commissioni tributarie, pari a 151.317, si sono ridotte del 20%. In particolare, si registra un calo del 23,6% dei ricorsi nel primo grado di giudizio e del 9% degli appelli; l’elevato calo dei ricorsi presentati in primo grado è connesso alla sospensione delle attività di controllo dei tributi nel periodo emergenziale da parte degli enti impositori. Lo rende noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, precisando che anche le controversie definite, pari a 141.751, registrano una diminuzione complessiva del 37,8% rispetto al 2019; in particolare la riduzione è pari al 40,3% nel primo grado ed al 30,3% nel secondo grado. La riduzione delle decisioni è correlata alla sospensione delle attività definitorie disposte per legge nel corso dell’anno 2020. Il valore complessivo delle controversie pendenti ammonta a circa 42,1 miliardi di euro; il 62,8% di esse (pari a 216.868 unità) è in giacenza da meno di 2 anni, il 30,4% (pari a 104.936 unitá) è in giacenza da un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 6,8% (pari a 23.491 unità) è in giacenza da più di 5 anni. Il valore complessivo dei ricorsi presentati nel 2020 è pari a 17,1 miliardi di euro e il valore medio della singola controversia tributaria è pari a circa 113 mila euro. Il raffronto con l’anno precedente registra una riduzione percentuale del valore complessivo pari al 25,2% (-5,8 miliardi di euro). I ricorsi di valore inferiore o uguale a 50 mila euro sono pari a circa l’83,8% in primo grado e al 72,0% in secondo grado, per valori corrispondenti rispettivamente a circa 685 e 323 milioni di euro. Le controversie di valore superiore a 1 milione di euro in primo grado sono pari solo all’1,3% dei ricorsi, mentre in secondo grado rappresentano il 2,6% degli appelli; in termini di valore esse ammontano rispettivamente a 6,4 e 5,2 miliardi di euro. Il valore complessivo delle controversie definite nel 2020 è di circa 15,8 miliardi di euro, mentre il valore medio della singola controversia decisa è pari a circa 111 mila euro. Nel 2020, la durata media del processo tributario nel primo grado di giudizio è di 631 giorni (pari a 1 anno e 9 mesi); il raffronto con il biennio precedente registra un peggioramento di 23 giorni rispetto al 2019 e un miglioramento di 58 giorni rispetto al 2018; nel secondo grado di giudizio la durata media si attesta a 1.055 giorni (pari a 2 anni e 11 mesi), e rileva un peggioramento di 148 giorni rispetto al 2019 e di 198 giorni rispetto al 2018.
