Blocco dei licenziamenti, Orlando getta la spugna: “non ci sarà una proroga”

Il ministro Orlando, che aveva lavorato ad una proroga del blocco dei licenziamenti fino al 28 agosto, poi saltata, si arrende. “Non so e non credo ci saranno le condizioni di una proroga generalizzata” del blocco dei licenziamenti, ha spiegato Orlando alla trasmissione Oggi è un altro giorno su Rai 1. Ma “tutto ciò che può aiutare a integrare e implementare gli strumenti già individuati, credo sia positivo”. Sicuramente, ha ammesso il ministro del Lavoro, “ci sarà un impatto negativo della fine del blocco, non sarà tutto rose e fiori e quanti più strumenti avremo per consentire alle imprese e ai lavoratori di gestire questo passaggio tanto meglio sarà”.

Il ministro Orlando ha elencato, durante la trasmissione, le misure già messe in campo con il decreto Sostegni bis: “Chi assume da qui alla fine dell’anno una persona che era in una posizione di disoccupazione non paga i contributi”. Nel turismo e nel commercio “chi richiama i dipendenti dalla cassa integrazione non paga contributi fino alla fine dell’anno”. E ancora: “Con il contratto di espansione favoriamo l’avvicendamento generazionale con l’impegno dell’azienda ad assumere nuovi lavoratori in cambio di prepensionamenti sulla base di accordi sindacali”. Infine “c’è il contratto di solidarietà con cui, attraverso il sostegno di ammortizzatori sociali, si mantengono gli stessi livelli occupazionali diminuendo l’orario di lavoro”.

 

 

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