Si è guadagnato una pessima figura Roberto Gualtieri, ex ministro dell’Economia del governo Conte 2 e aspirante candidato sindaco del Pd per il ruolo di Sindaco della Capitale. Ospite di Barbara Palombelli a Stasera Italia su Rete 4, si è cimentato in una improbabile campagna elettorale con la solita carta giocata dalla sinistra: puntare dritto all’attacco del Centrodestra. Si è scagliato infatti in maniera diretta contro il leader della Lega, Matteo Salvini: “Se avessimo fatto quello che ci chiedeva, avremmo avuto decine o centinaia di migliaia di italiani morti oggi. perché ha sempre tenuto una linea di nessuna prudenza, nessun contenimento, nessuna chiusura”. Praticamente, secondo Gualtieri, sarebbe stato impossibile gestire l’emergenza contro il Covid meglio di quanto fatto da PD e M5S.
Peccato che gli italiani abbiano memoria dei fallimenti del governo Conte e, in base ai sondaggi, non si fidino più della coalizione che coinvolge grillini e dem. Per non parlare dell’ultima follia pronunciata dal pentastellato ex ministro Danilo Toninelli, che in Virginia Raggi vede un vertice amministrativo vincente. Ai telespettatori di Agorà, giovedì 17 giugno su Rai3, ha riservato un’affermazione davvero folgorante: “Roma con la Raggi è più pulita di prima”. Parole che hanno fatto balzare dalla sedia Giovanni Donzelli, deputato di FdI. “Quelle affermazioni sono oggetto di querela, non le tiri fuori”, ha incalzato l’esponente del partito di Giorgia Meloni.
A far compagnia a Toninelli nell’opera disperata di difendere l’operato di Virginia Raggi c’è anche lui, il numero uno del nuovo Movimento: Giuseppe Conte. L’ex premier è stato presente durante la campagna elettorale della Raggi, complimentandosi: “Lei è una tosta”. E ancora: “Noi abbiamo ancora tanto da dare al paese, abbiamo le idee chiare e siamo tutti tosti con Virginia”. Una minaccia per i romani, considerati i fallimenti che la sindaca ha lasciato alle sue spalle. Del resto, si sa: Conte ha una visione tutta sua della politica M5S e trasforma l’acqua in vino. Sul Reddito di Cittadinanza, il beneficio dalle mille truffe e su cui l’inefficienza è acclarata, ha detto anche: “polemiche? Non è un ostacolo all’occupazione, ma una cintura di protezione sociale”. Insomma, per Conte ci sarà sempre “ampio spazio” al sussidio, negando vergognosamente i danni prodotti da una forma di assistenzialismo del tutto inadeguata a risolvere il problema lavoro in Italia.
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