Toccalini (Lega): “A Italia servono turisti, non immigrati che portano variante indiana”

L’intervista al deputato della Lega, Luca Toccalini, a iNews24:

Salvini si è augurato che “in pochi giorni l’Italia possa tornare alla libertà di respiro”. Dal confronto con Draghi sembra che effettivamente ci sia la possibilità concreta di togliere la mascherina, almeno all’aperto, prima del 15 luglio.

“L’auspicio è proprio questo, anche perché ormai non accade solo dall’altra parte del mondo, ma in mezza Europa. Quindi, bene la richiesta di Salvini al presidente Draghi sulla cancellazione dell’obbligo della mascherina. Stiamo parlando ovviamente di  quelle situazioni che si svolgono all’aperto, non siamo mica pazzi che pretendiamo di togliere la mascherina all’interno di locali, cinema o teatri; però è evidente ormai che i numeri non sono solo buoni, ma ottimi, così come le vaccinazioni che  sono sempre più numerose e i contagi , fortunatamente, sempre più bassi

In riferimento allo stato d’emergenza il premier Draghi ha dichiarato che: “sarà abolito quando l’emergenza sarà conclusa”. Vi aspettavate un messaggio un po’ più conciliante da questo punto di vista?

“Su questo punto da parte nostra c’è la massima collaborazione. Noi come Lega crediamo che si possa  tornare tranquillamente ad uno svolgimento della parlamentarizzazione, senza bisogno di protrarre ulteriormente un’emergenza che, ad oggi, obiettivamente non c’è più. In questo caso, la scusa che viene utilizzata riguarda la struttura commissariale del generale Figliuolo, che secondo i tecnici crollerebbe senza lo stato d’emergenza. Noi non vogliamo questo, però siamo anche consapevoli che ci sono diversi modi per mantenere in piedi la struttura e per continuare a lavorare bene, come già si sta facendo in questi mesi”

Proprio sulla possibilità di interrompere lo stato d’emergenza , dal governo è arrivato un assist un po’ inaspettato, quello del ministro Speranza…

“Effettivamente non ci aspettavamo che un’apertura in questo senso potesse arrivare proprio da un chiusurista e rigorista convinto come il ministro Speranza. Ben venga, ma se addirittura lui arriva a dire queste cose, allora è evidente che la situazione dopo un anno e mezzo, per fortuna, inizia ad essere davvero sotto controllo

Non siete spaventati dal possibile arrivo della variante delta?

“Siamo preoccupati in parte, ma soprattutto siamo arrabbiati, perché proprio pochi giorni fa sono sbarcati degli immigrati clandestini che portavano la variante Delta nel nostro Paese. Ne sono stati trovati undici positivi, tutti provenienti dal Bangladesh. Ora, fortunatamente i numeri che riguardano questa variante, che non possiamo nemmeno più chiamare indiana a causa del politically correct, sono confortanti, perché chi ha effettuato due dosi di vaccino sembra avere una copertura molto alta anche rispetto alla nuova  variante. Vogliamo essere ottimisti ed evitare di continuare a fare del terrorismo psicologico sugli italiani che già hanno sofferto abbastanza, e hanno visto fin troppi virologi dire una cosa in televisione, quando poi invece la realtà era tutt’altra. Quindi, fidiamoci della scienza, ma cerchiamo anche di vivere questa ripartenza che finalmente sta cominciando a rimettere in moto il Paese”

Proprio quello legato al numero degli sbarchi, triplicati rispetto allo scorso anno, è un altro problema che rischia di creare forti tensioni nell’esecutivo.

“La situazione è gravissima, ed è per questo che Salvini ha posto come uno dei primi punti, dopo la ripartenza economica e il lavoro, proprio l’emergenza relativa all’immigrazione, che oggi è più che mai è un emergenza sociale, economica e adesso anche sanitaria. Noi crediamo che l’Italia in questo momento abbia bisogno di altro; di turisti paganti in grado di far ripartire l’economia e non di immigrati provenienti dal Bangladesh, portatori della variante indiana che creano solo problemi, spese economiche a carico dello Stato e forti tensioni sociali, come purtroppo abbiamo visto nelle ultime settimane”

Sull’immigrazione Salvini sta distinguendo diversi livelli di responsabilità nella gestione del fenomeno. Da una parte infatti chiede a Draghi “un intervento diretto sugli sbarchi” riconoscendo che “sta facendo un lavoro eccezionale a livello estero”; decisamente più duro invece  il giudizio sull’operato della Lamorgese («Mi chiedo se ci sia una ministra dell’Interno»).

“Sicuramente manca la volontà politica da parte del ministro Lamorgese, anche perché poco più di due anni fa, in quello stesso dicastero, Matteo Salvini, che pure non era un prefetto e non aveva la competenza tecnica della Lamorgese, aveva praticamente bloccato gli sbarchi. Oggi invece i porti italiani sono completamente spalancati e di fronte a tutto questo è evidente come le responsabilità della Lamorgese siano oggettive. Come Lega siamo sempre in contatto con il nostro sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni, che lavora quotidianamente in trincea, ma è chiaro che l’immigrazione clandestina non si può fermare senza una precisa volontà politica da parte del ministro“.

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