Confesercenti, nella giornata di martedì, aveva protestato contro il ritardo dei pagamenti, dei quali fino a oggi non c’è traccia. L’associazione, infatti, aveva ricevuto da tutta Italia “segnalazioni di associato che non hanno ancora ricevuti i bonifici dei contributi a fondo perduto del Sostegni bis”.
Questo nonostante il titolare del MEF, Daniele Franco, aveva assicurato che “dal 16 giugno l’Agenzia delle Entrate farà partire i bonifici per tutti coloro che hanno chiesto e ottenuto il primo sostegno”.
La Confesercenti aveva chiesto al MEF e all’Agenzia delle Entrate di fare chiarezza sui motivi del ritardo. Ad aggravare il mancato arrivo dei bonifici, infatti, era il fatto che alcune attività sono ancora in attesa degli aiuti “previsti dal primo Sostegni o persino dal Ristori”.
L’associazione degli esercenti denuncia che le imprese durante la pandemia hanno visto un pesante indebitamento – “quasi 200 miliardi, tra prestiti e debiti con il fisco”. Pertanto il Sostegni bis – ora finalmente sbloccato – fornirà “alle imprese la liquidità necessaria alla ripartenza”.
