Le ideologie della sinistra vogliono pervadere non solo la politica, ma anche il campo da calcio. Questa settimana non si è parlato d’altro: gli Azzurri si inginocchieranno alla partita Italia-Austria? Tutto è cominciato nel match contro il Galles, alcuni quando sul prato dell’Olimpico di Roma si sono inginocchiati solo Federico Bernardeschi, Andrea Belotti, Emerson Palmieri, Matteo Pessina e Rafael Toloi, mentre gli altri azzurri non hanno imitato i compagni, complice anche una certa indecisione dell’arbitro. La Nazionale del Galles, invece, si è inginocchiata compatta, come già era avvenuto nelle altre partite. Enrico Letta, segretario del PD ed ex Presidente del Consiglio, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo ha sollevato così la polemica:
“Vorrei fare un appello ai nostri giocatori: che si inginocchino tutti, perché francamente l’ho trovata una scena pessima. Se si mettono d’accordo sugli schemi di gioco, si mettono d’accordo anche su quello, è meglio anche perché i gallesi erano tutti inginocchiati, gli italiani no” ha detto Letta.
Cartellino rosso per Letta: gli Azzurri non hanno accettato il rimprovero e ieri sera, contro l’Austria, hanno pensato solo a portare la vittoria a casa, come è giusto che sia.
Intanto in Sicilia non si arrestano gli sbarchi incontrollati. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, nonostante il numero di migranti giunti in Italia sia triplicato, ha negato la presenza di un'”emergenza”. “Parlare di emergenza mi pare esagerato perché vuol dire non ricordare i numeri degli anni addietro”. Così ha riferito a SkyTg24. “Certo, non si può pensare che tutti vengano nei paesi di primo approdo del Mediterraneo – ha aggiunto – per questo chiediamo condivisione in Ue per affrontare l’argomento con pragmatismo. Speriamo che la sfida venga raccolta dall’Europa”, conclude. Ennesimo ed inutile appello d’aiuto all’Europa. Ennesima dimostrazione di inadeguatezza.
Che dire del suo collega, il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha definito gli hub vaccinali contro il Covid-19 “un luogo di festa e divertimento” durante la puntata di Cartabianca, il talk sull’attualità di Rai3, martedì 22 giugno. Il Ministro ha esagerato con l’auto-sviolinata: “Il vaccino resta l’arma per chiudere questa stagione, c’è stato un crollo delle morti ma non è ancora zero e finché non vedrò lo zero dirò che la battaglia è incompiuta e da vincere. Pochi mesi fa erano centinaia i morti, poi la campagna vaccinale ha preso a correre, siamo arrivati a 500.000 dosi e oltre in maniera stabile. I risultati della campagna vaccinale sono straordinariamente positivi e dobbiamo continuare a investirci. Il comportamento degli italiani è stato meritorio e positivo, dobbiamo restare uniti. Io giro gli hub tutti i giorni e le dico che sono luoghi di festa, dove le persone sono contente e mi lasci ringraziare gli uomini e le donne che fanno un lavoro straordinario. Senza di loro non avremmo avuto quasi tutta Italia in zona bianca e il crollo di posti letto e terapie intensive”.
CC
