Immigrazione, Turchia, Russia e ripresa economica. Cosa ha deciso il Consiglio UE?

Il 24 e 25 giugno si è tenuto il Consiglio Europeo. Non si è raggiunto un accordo per organizzare un vertice Ue-Mosca e sono piovute aspre critiche a Orban per la legge nazionale anti-Lgbtq+. Per molti, la misura viola lo stato di diritto e discrimina minoranze.

I 27 Stati membri si sono felicitati della campagna di vaccinazione Covid in corso.

L’impegno, ora, è di “incrementare la produzione globale di vaccini e a promuovere l’accesso universale ai medesimi, in particolare attraverso COVAX”

Preoccupazione è stata espressa per il tema immigrazione, molto caro all’Italia. In realtà, nelle dichiarazioni conclusive non si è giunti a soluzioni imminenti.

Il Consiglio Europeo ha stabilito che “la Commissione e l’alto rappresentante, in stretta cooperazione con gli Stati membri, sono invitati a rafforzare immediatamente le azioni concrete condotte con i paesi di origine e di transito prioritari nonché il sostegno tangibile nei loro confronti”

Sul punto, nell’autunno 2021 dovranno essere presentate proposte con obiettivi chiari.

In attenta osservazione la Turchia, con la quale l’UE intende continuare a dialogare e a rivedere la questione doganale, ma che ha richiamato con preoccupazione a salvaguardare diritti umani e civili, oltre che ad agire per la pace regionale.

Infine, la Russia: l’idea franco-tedesca di un vertice con Mosca non è passata. Le relazioni con la nazione russa sono un tema caldo e complesso.

Il Consiglio Europeo “si aspetta che la leadership russa dimostri una dedizione e un impegno politico più costruttivi e ponga fine alle azioni contro l’UE, i suoi Stati membri e i Paesi terzi.”

La situazione economica europea e le prossime mosse dell’Unione su temi chiave a livello finanziario hanno dominato la scena del secondo giorno di vertice.

Il Consiglio UE del 25 giugno è giunto in un momento delicato e di particolare rilevanza per il continente europeo e il mondo in generale. La pandemia migliora con la spinta dei vaccini, ma le varianti incutono nuovi terrori.

I segnali della ripresa economica ci sono, seppure lo spettro inflazione resta un’ombra. I piani nazionali nell’ambito del Recovery Fund cominciano a essere approvati e la Commissione ha lanciato il primo E-Bond di debito comune.

Forte incoraggiamento è arrivato dal Consiglio per la piena e rapida concretizzazione del NextGenerationEu, con l’approvazione dei piani nazionali il prima possibile.

Inoltre, il vertice ha spinto affinché vengano effettuati “rapidi progressi sulla riforma globale dell’imposta sulle società, su base consensuale”.

Alla fine dell’incontro di venerdì 25 giugno, il presidenti della Banca centrale europea e dell’Eurogruppo si si sono incontrati con le nazioni europee.

Unione bancaria e dei mercati capitali andranno discusse senza indugio, tanto che l’Eurogruppo ha sollecitato una tabella di marcia chiara e un piano di azione concreto nei prossimi mesi.

Tra le dichiarazioni conclusive si legge:

“La finanza verde, compresa una norma per le obbligazioni verdi, può fungere da catalizzatore per una vera e propria unione dei mercati dei capitali.”

Una risposta coordinata a livello europeo per tutte le sfide economiche è stata auspicata dal Consiglio UE nella cornice del vertice Eurogruppo.

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