Enrico Letta, leader del PD, ha detto la sua sull’ultimo Consiglio europeo, dove sul tavolo c’erano diversi temi, tra i quali l’Ungheria. “Questo modo d’agire che va contro i diritti delle persone omosessuali è insopportabile. Credo che la legge ungherese sia un elemento di discussione sul quale l’Unione Europea deve tenere una posizione netta e dura”, ha osservato in riferimento alla legge ungherese sulle persone Lgbt.
Più morbida invece la posizione nei confronti della Russia. “Penso che le relazioni con la Russia siano completamente cambiate negli ultimi 10 anni divenendo molto tese e molto difficili. Però non penso che non occorra parlare con la Russia. Credo che continuare a parlare con la Russia rimanga una buona cosa, senza che questo significhi rinunciare ai nostri valori e le nostre bandiere”, ha sottolineato.
“È necessario essere assolutamente chiari e netti su molti argomenti. Uno dei temi principali è la Bielorussia con questo atteggiamento intollerabile di Alexander Lukashenko in contrasto con i diritti umani e lo Stato di diritto. Ma io penso che continuare a parlare con la Russia è una priorità per l’Unione Europea”, ha aggiunto il segretario.
Accenno anche all’altro capitolo che ha caratterizzato il vertice Ue, la gestione dei flussi migratori. “Il tema delle politiche migratorie è quello su cui l’Europa ha fatto meno progressi”, ha rimarcato Letta nell’intervista a France 24. “I progressi che sono stati fatti sono positivi”, ha sottolineato “ma bisogna fare di più” per “superare l’idea alla base del trattato di Dublino. Si tratta, per Letta, “di un’enorme sfida per il futuro dell’Unione”.
