Continuano gli scontri Lega-PD sul ddl Zan. Oggi l’ex ministro dell’Interno, ospite di Rtl 102.5, è tornato sull’argomento facendo sapere di aver inviato un messaggio a Enrico Letta. «Siamo disponibili» a votare «anche domani una proposta di legge che aumenta le pene per chi aggredisce, per chi discrimina sulla base della vita sessuale, della religione, della razza. Ognuno è libero di amare un uomo, una donna, un uomo e una donna, ognuno è libero di vivere la sua vita come vuole». «Ho mandato un messaggio a Letta la settimana scorsa, ovviamente manco ha risposto».
E poi ancora: «Quello che noi e non solo noi, tante associazioni anche gay e lesbiche, la stessa Santa Sede, hanno contestato è l’introduzione di nuovi reati, che sarebbero pericolosi, e il fatto che alcuni temi arrivino sui banchi di scuola di bimbi di 6 anni, a quell’età penso che sia la famiglia semmai a volere e dovere raccontare certe scelte».
«Quindi – ha ribadito il leader del Carroccio – se si toglie lo scoglio dell’ideologia gender a scuola, dei reati di opinione e si lascia l’impalcatura che condivido e stracondivido su punire severamente chi attacca, chi minaccia, chi aggredisce, su quello la votiamo in una settimana. Se invece Pd e Cinquestelle preferiscono continuare, nonostante anche l’appello del Santo Padre, con l’ideologia, non fanno un buon servizio a gay e trans e lesbiche, anzi li usano. Io non vorrei usare qualcuno, vorrei proteggere qualcuno. Introdurre un nuovo reato penale ad esempio per chi è contro l’utero in affitto e per chi ritiene che mamma e papà non siano concetti superati ma siano il passato, il presente e il futuro – ha concluso Salvini – non mi sembra un buon servizio al Paese».
