La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, considera l’immigrazione la grande sfida del presente e del futuro. Ospite di Live In Firenze, la titolare del Viminale giudica positivamente l’esito del Consiglio europeo in materia di migranti, centrata sull’azione esterna relativa agli Stati di partenza e di transito. “Sui ricollocamenti dei migranti andiamo avanti con le trattative – ha aggiunto -, si parla di redistribuzione del 30% in Francia e Germania, ma non dev’essere un accordo a saldo negativo per l’Italia. È un grande risultato che se ne parli con la concretezza di guardare al prossimo autunno”.
Riguardo al rischio di un autunno caldo sul fronte sociale, Lamorgese non si sottrae: “C’è il problema del blocco dei licenziamenti, la mediazione trovata spero vada bene. Servono garanzie per i lavoratori, sennò esiste un rischio sociale, ma questo sicuramente viene tenuto in considerazione”. La ministra denuncia anche i “grandi problemi nel settore della logistica, dovuti anche alle condizioni del contratto”, e definisce di una “gravità inaudita” l’uccisione di Adil Belakhdim, annunciando l’attivazione un tavolo con il ministro del Lavoro per affrontare queste situazioni.
Interviene anche sul DDL Zan, auspicando la via del confronto: “Io butterei acqua sul fuoco – ha aggiunto – penso che la mediazione su questi aspetti ci debba essere e il dialogo sia necessario”.
