Grillo spazza via Conte: “Incapace”. 100 parlamentari pronti a schierarsi con l’ex premier

Nello scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, i senatori del Movimento 5 Stelle sono per la quasi totalità dalla parte dell’avvocato. Il timore fondato è che si vada incontro alla scissione.

Ma nessun freno agli schiaffi, via social, tra Beppe Grillo e l’ex premier: “a Conte ho solo chiesto la garanzia di avere le condizioni, la struttura del Garante identica allo statuto che c’è adesso. Non ho chiesto altro”, dice Beppe Grillo in un video postato sul suo blog.

Io la Carta dei valori non l’ho mai vista, ho visto una bozza. Di codice etico mai parlato, la transizione 2050 forse se l’è anche dimenticata nella Statuto. Io ho detto e agito come dovevo agire con il mio cuore, la mia anima, la mia intelligenza. Io non sono il padre padrone del Movimento, io sono il papà con il cuore e ho fatto cose straordinarie che non rinnego”, aggiunge.

Conte risponde subito: “L’ho detto in conferenza stampa, io ho sempre rispettato e continuerò a rispettare Beppe Grillo. Gli chiedo solo una cosa pubblicamente, di non dire falsità sul mio conto e sul mio operato, perché abbiamo una fittissima corrispondenza documentale. Se lui mi autorizza sono disposto a pubblicarla, perché ho agito sempre e agisco sempre in trasparenza”.

La vicepresidente M5s del Senato, Paola Taverna, parla di “un progetto pronto, che doveva solo essere votato. E allora credo che sia doveroso consentire ai nostri iscritti di esprimersi su questo progetto e quindi sul futuro del Movimento.La democrazia diretta è un principio fondamentale, che non è sufficiente affermare o brandire, ma di cui deve essere garantito un esercizio reale e pieno. Il futuro del Movimento deve essere deciso dal Movimento”.

“Per una volta chiediamo noi a Beppe e Giuseppe responsabilità. Vediamoci e capiamo come difendere un sogno comune. Qualsiasi cosa si deciderà, dobbiamo garantire che ci sarà agibilità coordinata in vista del Quirinale. La nostra nemesi non può finire con Berlusconi al Quirinale, perché divisi”, è l’appello dell’ex viceministro al Mise Stefano Buffagni. Dalla Camera è ancora Davide Crippa, capogruppo, a mettere lo stop alle tifoserie.

Anche il capo politico reggente, Vito Crimi, si ‘rivolta’: “Beppe Grillo ha indetto la votazione del comitato direttivo impedendo una discussione e una valutazione della proposta di riorganizzazione e di rilancio del Movimento 5 Stelle alla quale Giuseppe Conte ha lavorato negli ultimi mesi, su richiesta dello stesso Beppe.

I dissidi tra i due big dividono a loro volta le opinioni interne. Ricordiamoci che Beppe Grillo ha anche definito Giuseppe Conte: “Incapace, non ne abbiamo bisogno. Chi lo segue è tossicodipendente”. Tutti hanno visto il fallimentare apporto dell’avvocato del popolo al vertice del Governo, per ben due volte. Grillo sa che Conte come leader è inadeguato e cerca in tutti i modi di salvare il suo Movimento dalla scissione a cui sta andando incontro.

 

 

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