Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, vuole modificare il ddl Zan. È stato chiaro: secondo lui così la legge non passa, ma se si tornasse a quella proposta dal sottosegretario Scalfarotto allora le cose cambierebbero. Secondo quanto si apprende da Fanpage.it, Italia Viva chiede di intervenire su una serie di articoli che non piacciono alle destre, dalla scuola e all’identità di genere. Con le modifiche richieste “punti di contatto ci sono”, ha spiegato il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. “Adesso tocca al relatore della legge trovare una giusta sintesi tra le proposte“. Una sintesi che né Pd, né 5 Stelle, né Leu sembrano avere alcuna intenzione di accettare. Anche perché, continuano a ripetere come un mantra, la legge Zan viene già da una mediazione, della quale fa parte anche il ddl Scalfarotto che la destra aveva comunque bocciato. Insomma, la manovra politica di Renzi sembra più che altro un avvicinamento a un’area moderata di centrodestra. Poi se si decide di andare avanti così Italia Viva voterà sì anche su questo testo, dicono.
Enrico Letta, leader del Partito Democratico, ha detto chiaramente che non si fida: la Lega non ha fatto altro che ostacolare la discussione di questa legge in Senato, che è bloccata da sette mesi. La certezza di Renzi che il testo non passi, infatti, non trova alcun riscontro nei numeri. Anzi, a mancare sono solo i voti di Italia Viva, che avevano permesso il via libera alla Camera. Se è possibile che qualcuno al Senato si sfili per votare in dissenso, soprattutto grazie al voto segreto, non è detto che non succeda altrettanto anche dall’altra parte, soprattutto tra le fila di Forza Italia. Come, tra l’altro, è già successo a Montecitorio. “Alla Camera c’è stata un pattuglia di liberal forzisti, tra cui Elio Vito, che hanno votato a favore della legge Zan”, spiega la senatrice azzurra Barbara Masini a Repubblica, dichiarando che voterà sì. E conferma: “Al Senato non sono sola e, soprattutto nei voti segreti, ci sarà più di qualcuno pro”.
