Il capo del Governo Mario Draghi e la ministra della Giustizia vogliono arrivare al più presto a un taglio dei tempi dei processi. A fare muro è il Movimento 5 stelle. “Dipende come si declina la prescrizione”, mettono le mani avanti i pentastellati.
Come si legge su Agi, in realtà il termine dei due anni non sarebbe inderogabile. Una flessibilità verrà inserita in presenza di un processo complesso, ma senza che ci sia una distinzione dalla tipologia dei reati. Una porta aperta al Movimento 5 stelle, quindi, che però continua a tenere le antenne dritte.
I membri pentastellati delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato si sono riuniti in videocall con il capo delegazione Patuanelli che poi ha fatto da tramite con il premier Draghi e con la Guardasigilli Cartabia sulle perplessità del Movimento riguardo all’accelerazione e alle indiscrezioni sugli emendamenti alla riforma del processo penale.
Il messaggio consegnato ai ministri è chiaro: vogliamo vedere i testi, non possiamo votare a scatola chiusa, niente deleghe in bianco.
