Da questa estate, infatti, ci sarà una novità: c’è in programma la rassegna Tutta scena – Il teatro in camera. Si tratta di una rassegna teatrale targata Loft Produzioni che vedrà anche la partecipazione di Andrea Scanzi e Marco Travaglio in due serate. Il primo lunedì 12 luglio si cimenterà in uno spettacolo prettamente politico con I casi Matteo. Un ritratto velenoso di Matteo Renzi e Matteo Salvini tra antropologia e politica. Il direttore del Fatto Quotidiano si esibirà il giorno dopo – martedì 13 – con un altro testo politico: un’ossessione di Travaglio trasformato in spettacolo, ovvero Conticidio. Tratto dal suo ultimo libro I segreti del Conticidio. Insomma, le ossessioni politiche dei due giornalisti elevate a drammi nazionali. Che regalo!
Insomma, Virginia Raggi consegna il teatro di Proietti a Scanzi e a Travaglio. Che c’entrano le loro elucubrazioni politiche in salsa grillina con il teatro shakespeariano? E soprattutto, perché la Raggi consegna uno spazio dov’era di scena il teatro doc ai due giornalisti del “Fatto” che sputeranno veleno contro i loro nemici politici? Uno sfregio, appunto. Un luogo che mal si concilia col “veleno” e con i livori con cui sono intinti i loro spettacoli. Trasformare il Globe Theatre del maestro Proietti in uno spazio per comizi politici farebbe rivoltare nella tomba il povero Gigi. Dove c’è Raggi c’è orrore: dopo lo sfondone sulla “cupola del Colosseo”; dopo la targa dedicata a Carlo Azeglio Ciampi con il nome sbagliato, la sua sciatteria ora tocca livelli altissimi perché si tinge di scelta politica: un luogo simbolo svenduto nel nome del pensiero unico grillino. E addio Proietti. Che vergogna. (Secolo d’Italia)

