L’ex portavoce di Conte premier, Rocco Casalino, fa incassare l’ennesima gaffe al Movimento 5 Stelle. Intercettato dalle telecamere di Stasera Italia (Rete4) parla di legge Zan, dichiarandosi a favore. Matteo Salvini e Matteo Renzi, essendo contrari, sono “l’unica cosa brutta della politica, quando si fanno scelte non per il bene degli italiani ma per calcolo politico. Ci vuole proprio un pelo sullo stomaco che io non riuscirei ad avere, quando per calcolo politico riesci a camminare sui corpi umani“. E ancora: “Così si va all’inferno, bisogna essere proprio brutti dentro”.
Ricordiamoci che Casalino ha conosciuto da vicino la politica delle giravolte di Conte, passato dall’alleanza con la Lega a quella con il Pd, il partito di Bibbiano sul quale Di Maio diceva: “Noi mai con loro”. E l’ex ministra renziana Teresa Bellanova lo ha messo a tacere, ricordando a Casalino la sua preoccupazione dopo la caduta del Ponte Morandi, che gli avrebbe impedito subito dopo di “partire in vacanza”.
Intanto anche la sinistra della ministra Luciana Lamorgese lascia il segno dell’ennesima vergogna per l’Italia. Alla fine la nave francese Ocean Viking ha ottenuto quello che voleva, ovvero scaricare i 572 migranti in Italia. “E’ l’ennesimo atto di resa dell’Italia all’invasione dei clandestini”, commenta amaro Maurizio Gasparri. “Abbiamo chiuso per mesi i confini ai turisti internazionali e oggi teniamo i porti aperti subendo l’arroganza delle ONG. Si scarica sull’Italia la disperazione di tutta l’Africa. Ma siamo gli unici a farcene carico, con l’Europa che si gira dall’altro lato. Draghi che dice: “Non è più tollerabile!” conclude il senatore di Forza Italia in un lungo commento postato sui suoi canali social.
La ministra Lamorgese continua ad essere lontana dall’adottare l’unica soluzione possibile per frenare l’emergenza migranti, ovvero il blocco navale, chiesto da anni da Fratelli d’Italia. Il Viminale preferisce soggiogare l’Italia all’Europa, che continua a beffare il nostro Paese promettendo una riorganizzazione degli sbarchi più efficiente.
E poi, come spesso accade, nel peggio della settimana c’è lui, Enrico Letta, che da quando è diventato segretario del PD non ne fa una giusta. Continua a scagliarsi contro tutti coloro che contrastano l’approvazione del ddl Zan. Ha più volte ribadito che non accetta modifiche alla legge e adesso ha deciso di rivoltare la frittata, dando la colpa a Matteo Salvini per la mancata mediazione. Ma come? Il leader della Lega ha ribadito pubblicamente, in queste settimane, di essere disposto a rivedere la legge apportando alcune correzioni. Ma a quanto pare il PD non solo fa orecchie da mercante, ma infanga il centrodestra senza alcuna motivazione valida.
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