Carpi, cantavano “Bella Ciao”, chiesto nuovo processo per 25 imputati

Si trattò di una ‘radunata sediziosa’ e pure armata; ovvero di una riunione di oltre dieci persone diretta a provocare pubblico scompiglio nella vita collettiva attraverso un atteggiamento ostile di ribellione e non di una manifestazione non autorizzata. A sorpresa il giudice ha rimandato gli atti alla procura affinchè riformuli l’imputazione in “radunata sediziosa”, appunto, nei confronti dei 25 manifestanti che, ad agosto 2017, intonarono Bella Ciao davanti a un presidio di Forza Nuova a Carpi.

I giovani attivisti, infatti, avevano raggiunto un banchetto di estrema destra ed avevano iniziato a cantare, allontanandosi da un altro corteo organizzato in centro storico. Il processo in realtà girava attorno ad un concetto complesso: il confine – in un determinato contesto – della libertà di parola ed espressione e, nella circostanza, anche di canto.

Il pm Federica Benati aveva chiesto condanne ‘quadruplicate’ rispetto a quelle previste dall’iniziale decreto penale di condanna per i 26 antifascisti imputati di partecipazione a ‘manifestazione non autorizzata’ per aver appunto intonato in coro ’Bella ciao’.

Il giudice ha sostanzialmente ritenuto errato il reato contestato; chiedendo alla procura la riqualificazione dello stesso in radunata sediziosa armata. Decisione ritenuta assurda dalla difesa. Uno degli imputati è stato invece assolto per non aver commesso il fatto. (Il Resto del Carlino Modena)

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong