Stop ai licenziamenti: 5 ore di riunione e nessun accordo tra Conte e i sindacati

I sindacati e il Governo si sono incontrati in videoconferenza per ben 5 ore, allo scopo di trovare un accordo sullo stop ai licenziamenti. Ma nessun patto è stato concluso.

La riunione, secondo quanto viene riferito, riprenderà oggi nel pomeriggio. Conte si sarebbe riservato di ascoltare nelle prossime ore le associazioni imprenditoriali. La richiesta che arriva dalle organizzazioni sindacali è quella di estendere il blocco dei licenziamenti per tutta la durata della cassa Covid per evitare una crisi sociale.

In collegamento, oltre al premier Giuseppe Conte, i ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli e Nunzia Catalfo. Le posizioni tra questi ultimi e i leader sindacali sono rimaste distanti. Secondo il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, adesso “serve dare un messaggio positivo”, prorogando la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti.

Di tutt’altro avviso il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, secondo cui “il blocco dei licenziamenti non può andare avanti all’infinito e dobbiamo pensare a sostenere le persone che perdono il lavoro“. Il blocco, ha detto Bonomi in un’intervista tv, “sbaglia l’obiettivo” perché se l’intento “è fare un patto fra Stato e imprenditori, quindi io ti do la cassa integrazione Covid e ti chiedo la salvaguardia occupazionale, siamo d’accordissimo. Ma se le imprese non fanno ricorso alla cassa integrazione Covid o fanno ricorso solo alla cassa integrazione ordinaria, che paghiamo noi, non mi puoi mettere il blocco dei licenziamenti”.

CC

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