Regioni fanno muro al Green pass, Zaia: dubito serva anche per bere il caffè al bar

Ad allungare i tempi sull’uso del Green pass è stato il ‘muro’ delle Regioni, nonché le fibrillazioni interne alle forze di maggioranza. Con i malumori che, soprattutto sulla proroga a lungo termine dello stato di emergenza e sul green pass, animano la Lega, con il leader Matteo Salvini che si schiera al fianco dei governatori osservando che “non si può limitare la vita a 30 milioni di italiani”.

«L’impiego del Green pass è una partita che spetta al Cts. Il suo utilizzo, infatti, deve essere valutato con serietà e soprattutto coordinato. È chiaro che se, come è avvenuto in Francia, dovesse essere richiesto anche per entrare nei bar e ristoranti significherebbe renderlo di fatto obbligatorio. E rendere, di conseguenza, obbligatoria la vaccinazione. Il tema della privacy non è irrilevante e ricordo che noi siamo stati ripresi dal Garante quando ne abbiamo parlato per gli ospedali. Personalmente, sull’utilizzo per andare al bar o al ristorante ho perplessità mentre penso si possa ragionare per gli eventi e i locali che prevedono ammassamenti. Ma sono le autorità scientifiche a doversi esprimere; a breve il dibattito tra la maggioranza di vaccinati e i non vaccinati sarà inevitabile». Lo ha dichiarato a Sanità informazione il governatore del Veneto, Luca Zaia.

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