Ci risiamo. L’ennesimo naufragio si è verificato a largo della Libia a causa della politica dei porti aperti. Almeno 57 sono i migranti che hanno perso la vita. Tra di loro ci sono almeno 20 donne e due bambini.
Con questo naufragio la stima dei morti nel Mediterraneo Centrale si avvicina a quasi mille (oltre 980). L’anno scorso a fine luglio erano 272.
In un’altra zona del Mediterraneo centrale, invece, sono tornate in mare alcune Ong. In particolare, dopo due settimane circa, due navi hanno ripreso le loro operazioni di soccorso. Si tratta della Ocean Viking di Sos Mediterranee e della Sea Watch 3, della Ong tedesca. In mare, nel Mediterraneo, c’è anche la nave Astral, un piccolo veliero che lavora in supporto alla Ong catalana Open Arms. In queste ore le condizioni del mare sono peggiorate e per questa ragione le partenze da Libia e Tunisia sembrano in diminuzione.
