3 agosto, parte oggi il semestre bianco di Mattarella: ultimi 6 mesi di mandato

Per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella comincia oggi il cosiddetto “semestre bianco”, periodo in cui  non potrà sciogliere le Camere. Il Presidente Mattarella è stato eletto il 31 gennaio del 2015 e si è insediato il successivo 3 febbraio, da allora sono passati sei anni e mezzo. Il semestre bianco, che comincia oggi 3 agosto, è previsto dall’articolo 88 della Costituzione, che recita: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura“. L’ultima parte, quella che inserisce una deroga particolare in caso ci si trovi a fine legislatura, è stata inserita nel 1991, quando si sarebbe verificata una situazione simile definita “paralisi istituzionale“.

Il semestre bianco fu introdotto dall’Assemblea costituente all’articolo 88 della nostra Costituzione per un motivo ben preciso: all’epoca c’era il timore che potesse ripetersi l’esperienza della dittatura, dalla quale l’Italia era appena uscita. La paura che portò alla decisione di inserire l’impossibilità per il Presidente della Repubblica di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del suo mandato, era che il capo dello Stato potesse utilizzare il suo potere per influenzare la formazione di un nuovo Parlamento attraverso le elezioni anticipate, in modo da poter favorire una sua rielezione per un nuovo mandato. Nel tempo, paradossalmente, il semestre bianco è diventato una tentazione per i partiti politici che possono approfittare dell’impossibilità di sciogliere le Camere per innescare delle crisi di governo senza dover passare per elezioni anticipate.

Durante il semestre bianco il Presidente della Repubblica vede i suoi poteri istituzionali leggermente ridotti: il capo dello Stato non può sciogliere le Camere a meno che gli ultimi sei mesi del suo mandato non coincidano con gli ultimi sei mesi della legislatura. Per questo motivo da oggi ai prossimi sei mesi Mattarella non potrà sciogliere Camera e Senato e indire nuove elezioni anticipate, almeno fino a che non sarà eletto il suo successore. Quindi, se dovesse cadere il governo, non sarebbe possibile andare alle urne, ma bisognerebbe formarne un altro con il Parlamento attuale.

Il semestre bianco finirà tra sei mesi, dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Un mese prima della scadenza del mandato di Mattarella, il presidente della Camera convocherà il Parlamento in seduta comune e tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale (la Valle d’Aosta ne ha solo uno): potrà essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici. La votazione avviene con scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea, ma dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

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