#ConteServoDelSistema, il leader M5S nella bufera sulla riforma Giustizia

Dopo il via libera della Camera ai due articoli-maxi emendamenti che costituiscono sostanzialmente la riforma della giustizia, il M5S ne è uscito a pezzi, con alcuni che si sono apertamente ribellati e una quarantina che in aula si sono sfilati per evitare di doversi dichiarare contrari. Secondo quanto si apprende su Secolo d’Italia, sull’argomento non ci sarà alcuna consultazione on line degli iscritti. Per Giuseppe Conte, la riforma della giustizia «non merita una votazione tra gli iscritti». Il motivo è da ridere. Conte ha la sottigliezza verbale di affermare che «per tre quarti l’impianto normativo complessivo è targato Bonafede-M5s». Stendiamo un velo pietoso. Sta di fatto che alcuni parlamentari hanno definito la controriforma della riforma «un abominio».

 

Stanotte sono stati in 13 i deputati del Movimento 5 Stelle che non hanno partecipato a entrambi i voti di fiducia sulla riforma del processo penale senza risultare in missione: quindi assenti “non giustificati”. I pentastellati assenti perché in missione risultano invece essere sette. Hanno deciso di voltare le spalle a Conte, nonostante questi si ostini ad affermare che la compattezza sarà la chiave del successo del m5s. Da registrare, poi, la rumorosa protesta dei deputati di Alternativa c’è in aula alla Camera. Il drappello di deputati di Ac ha esposto dei cartelli dove c’era scritto “Impunita’ di gregge” e “Cartabianca per i ladri”. “Il compromesso partorito in Cdm – ha affermato Francesco Forciniti – è un accordo al ribasso che non salva nulla anzi peggiora la situazione. La riforma Cartabia fa schifo. Siete falsi e ai falsari che falsari che ci chiedono di votare la fiducia noi rispondiamo no. Ci fa schifo questa riforma Cartabia e lo vostra visione di paese”. E per Conte tira una brutta aria. E parte l’hastag su Twitter “Conte servo del sistema”.

Basta andare sulle tendenze odierne del social. Un hashtag davvero duro nei confronti dell’ex premier, accusato dagli utenti di non aver mantenuto fede alle promesse che nel corso della sua esperienza a Palazzo Chigi aveva fatto agli italiani. Si contano oltre 50mila tweet con #ConteServoDelSistema. E’ il Giornale di Minzolini a fare il conteggio. C’è poi un sottogruppo di tweet accompagnati da “Con-te mai“, che fa il verso al vecchio motto dei pentastellati (“Insieme ConTe”).

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