Sandra Zampa, responsabile Salute del Pd e consulente del ministro Speranza, , già sottosegretaria nel governo Conte 2, ha proposta una stretta sul green pass. Secondo l’esponente dem la certificazione verde dovrebbe essere estesa in tutti i luoghi dove più alto è il rischio di assembramenti, dai supermercati ai centri commerciali. Lo scopo è quello di tutelare il più possibile la salute di tutti, in un momento in cui il raggiungimento del traguardo dell’80% della popolazione italiana vaccinata – obiettivo fissato dal governo entro settembre – sembra una chimera. Intervista a Fanpage.it:
Sul green pass iniziano le prime proteste, ieri i sindacati della scuola e gli steward per gli eventi, poi anche lo sciopero in un’azienda nel Torinese. Potrebbero esserci a questo punto delle modifiche?
No, non mi aspetto questo, non ci sono segnali che vadano in questa direzione. Tuttavia non essendo componente del Parlamento né del governo potrei non essere a conoscenze di possibili aggiustamenti. A meno che qualcuno non dimostri che il green pass non è utile, ma dubito fortemente che questo possa accadere. Questo strumento nasce prima di tutto per tutelare la salute delle persone, dando per scontato che i no vax non si faranno convincere nemmeno dall’obbligo del pass. Le persone che si vaccinano hanno il diritto di essere protette da chi vuole fare una scelta diversa. Noi riteniamo che non vaccinarsi sia una scelta sbagliata, prima di tutto nell’interesse di queste persone, e poi nell’interesse della collettività. Quello che non si può tollerare è che le persone che non si vogliono vaccinare mettano a rischio anche gli altri, favorendo la circolazione virale e quindi la nascita di nuove varianti, visto che già adesso stiamo facendo i conti con la Delta.
La seconda finalità del green pass è esattamente il contrario di quanto sostiene la Meloni: serve a tutelare l’economia. Personalmente ho sentito tanti ristoratori, ma anche gestori di cinema, dire che se tutti torniamo a vivere una vita normale le attività ci guadagnano. Sono gli esercenti i primi a dire che sono più tranquilli con il green pass. Per un cliente è importante poter sentirsi al sicuro entrando in un posto dove sono ammesse solo persone con il green pass. I contrari alla certificazione verde non vogliono assolutamente niente, non fanno proposte alternative. Vogliono soltanto raccattare qualche voto, per lucrare un po’ di consenso. Fanno politica di bassissimo livello, non sono disposti a dire una sola parola per convincere la gente a vaccinarsi. Non è un caso che il sovranismo, quasi tutta la destra, si sia ritrovata nelle posizioni no vax.
Cosa ne pensa dell’iniziativa di alcuni imprenditori, che hanno deciso di lasciare a casa i dipendenti che non si vogliono vaccinare, pagando loro lo stipendio?
Io non sono per punire per partito preso, ma sono dell’idea che le persone vadano tutelate. Se un lavoratore che non si vaccina non può essere spostato, non resta altro che sospenderlo dalle mansioni. Sarebbe meglio trasferirlo, ma non tutti se lo possono permettere. Penso che chiedere il green pass sia un buon modo, perché c’è sempre l’alternativa del tampone ogni 48 ore, pagandolo di tasca propria. Quale battaglia più intelligente e coraggiosa può fare un sindacato, se non combattere al fianco delle istituzioni, affinché le persone si vaccinino?
Il green pass è solo uno step per poi passare all’obbligo vaccinale?
Non mi pare che sia necessario arrivare a questo, basta rispettare le regole che già ci sono. Qui la questione non è politica, è questione di vita o di morte.
Il Pd sarebbe favorevole a introdurre l’obbligo vaccinale, anche a scuola?
Un insegnante non può contagiare un ragazzo o un suo collega, ma già con il green pass il problema è risolto, perché chi non vuole immunizzarsi è costretto a fare un tampone a pagamento.
Il sottosegretario all’Istruzione Sasso ha detto che qualcuno nella maggioranza vuole discriminare gli studenti non vaccinati, permettendo solo ai vaccinati di seguire le lezioni in presenza, le risulta?
Mai sentito una cosa del genere, non so a cosa si riferisse il sottosegretario. Se pensa a qualcuno in particolare dica chi è, faccia i nomi.
Ieri ha detto che il green pass si potrebbe allargare anche ai supermercati? Era una proposta concreta o solo un auspicio?
È un mio pensiero, credo farebbero bene a prendere in considerazione l’allargamento del green pass a tutti i luoghi a rischio assembramento, come anche i centri commerciali. Sarebbe una norma facilmente attuabile, così come si fa quando si entra al teatro o al cinema. Basta esibire il codice a barre.
