Buone notizie per i contribuenti: i rimborsi fiscali sono più veloci

Finalmente arriva una buona notizia per i contribuenti, sia cittadini che imprese: i rimborsi fiscali sono più veloci. A fine 2020 il tempo medio di erogazione dei rimborsi è stato pari a 72 giorni, mentre l’aspettativa era di 79 giorni.

Nel 2019 il tempo medio di erogazione delle somme spettanti ai cittadini per i rimborsi IVA era superiore a 90 giorni.

I tempi di pagamento del 2020 sono migliorati anche rispetto al 2018, in cui si era registrato un tempo medio di attesa di circa 75 giorni.

I rimborsi erogati a fine esercizio 2020 ammontano a 56,79 miliardi di euro, con una percentuale di utilizzo delle somme stanziate a tal proposito del 99,87%. E gli arretrati? L’Agenzia ha elaborato l’88,75% delle richieste di rimborso, a fronte di un obiettivo dell’88%.

Nel 2019 il risultato conseguito è stato del 90,55%. La percentuale di rimborsi IVA prioritari lavorati/magazzino, a data 31 dicembre 2020, è stata pari al 95,70% a fronte di un obiettivo dell’91%.

Per quanto riguarda le imposte dirette, i rimborsi lavori hanno raggiunto il 95,88%, superando l’obiettivo prefissato dell’83%.

Un miglioramento lento, insomma, ma costante, che dovrebbe continuare a portare buoni risultati anche nel 2021 anche grazie ai controlli preventivi eseguiti dalle Entrate sui modelli 730.

I progetti per il futuro fiscale si trovano nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2021-2023 del Ministero dell’economia e delle finanze.

Si legge nero su bianco nel documento che tra gli obiettivi c’è:

“migliorare i tempi di erogazione e la qualità dei servizi resi ai contribuenti, privilegiando l’erogazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, anche al fine di restituire la liquidità necessaria a contrastare gli effetti generati dall’emergenza pandemica”

L’analisi prevede un continuo investimento sull’accelerazione dell’erogazione dei rimborsi attraverso automatismi che tengano conto:

  • della fatturazione elettronica;
  • di tecniche di analisi dei rischi;
  • dello split payment.

Con l’acquisizione di questi elementi sarà anche più facile per l’Agenzia delle Entrate selezionare quali dei rimborsi da erogare hanno la priorità.

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