Non ci sarà più alcun contatto diretto coi funzionari amministrativi dell’Agenzia delle entrate e verrà invece privilegiato il dialogo col contribuente via web: è questa la direzione che intende prendere il Fisco, come spiegato in un’intervista al Messaggero dal direttore generale dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini. “Abbiamo approfittato di questo periodo che ci stiamo lasciando alle spalle per sviluppare e potenziare i nostri servizi a distanza per i cittadini, i professionisti, i consulenti del lavoro e i Caf”, ha detto Ruffini anticipando la rivoluzione digitale della macchina fiscale. “Abbiamo sviluppato alcune applicazioni informatiche che consentono ai cittadini-contribuenti di poter ricevere servizi sul nostro sito (www.agenziaentrate.gov.it) direttamente dal proprio computer, tablet o smartphone. Ed è anche possibile prenotare una richiamata dall’ufficio per ricevere assistenza sulle proprie pratiche. Senza recarsi in ufficio, è ormai possibile richiedere il rilascio di un certificato, del codice fiscale e della tessera sanitaria, richiedere un rimborso, presentare la dichiarazione dei redditi”. Ruffini cita Adam Smith, sostenendo che la decisione di operare in tale maniera concretizzerebbe i consigli dell’economista scozzese, il quale “nel lontano 1776 diceva che ogni imposta deve essere riscossa nel tempo e nel modo in cui è più probabile che sia comodo per il contribuente”.
“Dobbiamo distinguere le due Agenzie. Per quanto riguarda le Entrate, fanno parte ormai del quotidiano la fatturazione elettronica, la trasmissione elettronica degli scontrini fiscali, la dichiarazione precompilata Iva e dei registri Iva su acquisti e vendite. Insomma, quel progetto è già realtà”. Anche per il cittadino comune il Fisco è pronto. A parte una serie di applicazioni informatiche, “senza recarsi in ufficio, è ormai possibile richiedere il rilascio di un certificato, del codice fiscale e della tessera sanitaria, richiedere un rimborso, presentare la dichiarazione dei redditi, che ogni anno si arricchisce di ulteriori dati precompilati dall’Agenzia per le detrazioni, presentare la dichiarazione di successione, registrare un contratto di locazione, consultare le banche dati catastali e ipotecarie”. E quel che è più importante, maggiormente nel caso in cui il personale sia ridotto all’osso, è poter prenotare appuntamenti in ufficio: “Pensi che quest’anno già l’80 per cento dei cittadini che si rivolgono ai nostri uffici ha prenotato un appuntamento, mentre nel 2019 la percentuale era soltanto dell’8 per cento”, dice Ruffini.
Una grande cura sarà data alla lotta all’evasione fiscale, come esplicitamente previsto negli obiettivi primari del governo Draghi, ecco perché l’incremento del personale riguarderà in particolar modo questa sezione del Fisco. “Per la maggior parte, saranno risorse destinate ai 348 uffici territoriali di Entrate che si trovano sparsi sul territorio. Ai quali si aggiungono anche i 202 sportelli di Riscossione”. “Nel corso degli ultimi 8 anni il numero dei dipendenti di entrate è passato dai 41.583 del 2012 ai 31.312 di dicembre 2020”, rivela Ruffini. “Ma già l’anno scorso abbiamo portato a compimento un concorso con l’arrivo di 560 nuovi funzionari. E il 13 agosto abbiamo bandito un nuovo concorso per 2420 posizioni: tra di loro funzionari tributari, ma anche informatici, data scientist, funzionari esperti in fiscalità internazionale, in attività legale, in protezione dei dati personali, in controllo di gestione, analisti di dati fiscali e analisti per la sicurezza informatica”.
La macchina del Fisco, dopo il covid, è pronta a rimettersi in moto. “Abbiamo solamente evitato di inviare atti ai cittadini, come richiesto da Governo e Parlamento. Ma ormai stiamo piano piano riprendendo. Entrate ha già ripreso e Riscossione riprenderà a settembre”. Intanto, per essere pronti al grande appuntamento, all’Agenzia delle entrate sono in rampa di lancio per il mese di settembre 175 nuovi dirigenti, che hanno ricevuto l’incarico dopo la conclusione di un vecchio concorso. “E abbiamo già bandito un nuovo concorso per altri 160 dirigenti, che si svolgerà il prossimo anno. Inoltre, abbiamo chiesto alla Sna di selezionare ulteriori 45 dirigenti che sono già entrati in servizio. Possiamo dire che ormai abbiamo superato la fase critica per gli incarichi dirigenziali”.
