I fatti risalgono a qualche sera fa, a Rimini. La vittima stava rientrando a casa dopo aver trascorso una serata in compagnia delle amiche. Quando, pressappoco alle ore 23, un uomo l’ha aggredita alle spalle a poche centinaia di metri dall’abitazione. “È uscito fuori dal nulla. Mi ha afferrata per un braccio e mi ha obbligata ad avere un rapporto con lui”. Un racconto choc che la ragazza ha fatto, prima ai genitori e poi agli agenti della Squadra mobile.
” A un tratto, da dietro una macchina parcheggiata, sarebbe saltata fuori un’ombra – siu legge sul quotidiano- quella di un uomo alto circa un metro e novanta, di colore, che parlava poche parole di italiano. L’uomo, sempre secondo il racconto fatto ai poliziotti, la avrebbe afferrata per un braccio e, senza darle nemmeno il tempo di reagire o mettersi ad urlare, l’avrebbe trascinata da parte, lontano dalla strada”.
Dopo gli accertamenti medici al pronto soccorso, la ragazzina avrebbe sporto denuncia formale alla polizia. Stando alla ricostruzione, l’aggressore straniero avrebbe studiato bene il momento opportuno per cogliere la vittima mentre era più indifesa, sola e senza via di scampo. Prima di informare i suoi genitori l’adolescente ha raccontato la violenza subita al suo fidanzato. è stato lui a suggerirle di informare anzitutto i suoi genitori. “In lacrime, ha iniziato a ripercorrere quegli interminabili minuti che avrebbe trascoso nelle grinfie del violentatore e le cose orribili che questo l’avrebbe costretta a fare”. I genitori, sconvolti dal suo racconto, hanno quindi deciso di accompagnarla in pronto soccorso: qui i medici l’hanno sottoposta ad alcuni accertamenti. Sono stati gli stessi sanitari, come previsto dal protocollo nei casi di presunta violenza, ad allertare la questura. Al momento, il giovane non è ancora stato rintracciato ma gli investigatori dispongono di elementi a sufficienza per poterlo stanare in tempi brevi. Sono in corso degli accertamenti. (Secolo d’Italia)
