Le nuove linee-guida sull'”inclusione di genere” emanate dal governo scozzese spiegano agli insegnanti che devono assecondare i bambini – anche all’asilo – che vogliono cambiare “identità e genere” senza dir niente ai genitori.
Insomma, è un diritto di Pierino essere vestito, trattato e chiamato “Pierina”, a scuola, senza che i genitori ne sappiano niente. Ovviamente deve poter avere libero accesso ai bagni delle bambine ecc ecc.
Inoltre, in tutte le scuole devono essere affissi dei poster che puntino a “sfidare gli stereotipi di genere” e viene raccomandato un elenco di libri da far leggere ai bambini di quelli che i nostri lettori conoscono bene (storie di principesse col pisello e via discorrendo).
Molte proteste si sono levate anche di associazioni femministe come For Women Scotland.
Il governo di Edimburgo, che ha redatto le linee guida con la consulenza dell’associazione Lgbt Stonewall ha difeso le linee-guida che «offrono sostegno ai giovani transgender, garantendo che i diritti di tutti gli alunni siano pienamente rispettati».
Fonte: Il Giornale
(Pro Vita e Famiglia)
