Roberto Gualtieri, ex ministro dell’Economia del “Conte bis”, vuole fare di Roma «la città dell’uguaglianza, aperta a tutte le istanze Lgbt». «Occorre saper dialogare con i soggetti che nei campi lavorano, per aiutare chi vive nei campi ad accedere agli strumenti ordinari di inclusione, come la casa. Occorre un cambio di paradigma culturale». Insomma, se Gualtieri vincerà la corsa per il Campidoglio – facciamo gli scongiuri- la sua priorità dopo i diritti Lgbt sarà dare casa ai Rom. Non una parola sui cittadini romani in lista d’attesa. Però, tranquilli, romani. Gualtieri farà sua un altro tema profondamente sentito in questa città in stato di abbandono. L’ex ministro si dichiara infatti «profondamente favorevole» all’introduzione dello ius soli in tema di cittadinanza. E farà tutto per realizzarlo. Al che Maurizio Gasparri non gliele ha mandate a dire: «Preferisce gli stranieri ai romani; i clandestini agli italiani che vivono in una condizione di disagio in tante periferie». E sui rifiuti Gualtieri promette «una pulizia straordinaria della città». Ma con un’avvertenza: ci vorrà un po’ di tempo. Certo, meglio iniziare dai rom e dal mondo Lgbt…Michetti dacci sotto.
