L’espansione cinese sull’intero globo ha un filo logico che dovrebbe far preoccupare il mondo occidentale. Detta espansione sta seguendo infatti una
machiavellica logica economica con ricadute politiche e militari. Infatti la Cina si sta espandendo territorialmente in quei territori che producono REE (Rare Earth Elements) o terre rare che costituiscono e costituiranno sempre più, la spina dorsale dei futuri prodotti tecnologicamente avanzati (passiamo dagli 8 g necessari per i cellulari alle quasi 2 tonnellate per le navi ed i sottomarini, passando per i circuiti delle auto, dei piccoli elettrodomestici e altro).
L’espansione cinese però non è solo territoriale, attraverso cui si accaparra porzioni di territorio (Afghanistan il più noto e recente ma anche Africa e sud America) ma anche economica con acquisto e partecipazioni di aziende di un particolare settore economico: quello estrattivo.
I fondi di investimento cinesi, alcuni imprenditori dalla presunta indipendenza di iniziativa e le stesse banche, hanno oramai avviato da anni una intraprendente politica di acquisti, mirante ad accaparrarsi e quasi monopolizzare, il mercato delle REE.
In Cile, Argentina e Australia, tutti ricchi di litio, grazie alle cui risorse, la Cina in soli sei anni, è riuscita a dominare il mercato globale del minerale con oltre il 59% delle risorse mondiali.
Oggi la Cina controlla il 41% della produzione argentina di terre rare e il 37% delle sue riserve. ora sotto il suo controllo (Fonte difesaonline).
La politica cinese sta imponentemente coprendo l’intero globo puntando a quello che sarà la farina per il pane che saranno le future tecnologie anche green.
Solo la Russia pare lo abbia intuito le manovre e si sta avviando anch’essa ad affacciarsi con basi logistiche e militari in territori con materiali indispensabili per il futuro.
L’UE stranamente sempre contro un paese come la Russia che farebbe bene invece a cercare di riavvicinare, al guinzaglio degli USA continua a trastullarsi con il caviale di pruriti che spaccia per diritti e non si sta rendendo conto delle nuvole che stanno offuscando il cielo.
Sarà comico, in un futuro non tanto lontano, chiedere alla Cina, paese maggiormente inquinante e con regime autoritario, il permesso e la concessione dei materiali necessari per parlare di ambiente ed esportare democrazia.
MDN
