Chissà se Di Maio e Conte, i profeti del reddito di cittadinanza, aveva messo in conto i “pendolari” del sussidio. Hanno percepito 300mila euro in totale ottenendo in maniera illecita il reddito di cittadinanza. I Carabinieri della Stazione di Ozzano Emilia, nel bolognese, hanno denunciato 115 rumeni, tra i 18 e i 66 anni, e una brasiliana di 32 anni, per false dichiarazioni per indebita percezione del reddito di cittadinanza. La scoperta è stata fatta durante un’indagine svolta in collaborazione con i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Bologna, per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciate per ottenere il sostegno economico.
Le persone finite nel mirino dei militari volevano apparire povere, ma in realtà non lo erano. I denunciati, infatti, per ottenere il beneficio, avevano dichiarato all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale una serie di falsità, tra cui la non disponibilità di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc, quando alcuni di loro possedevano veicoli di grossa cilindrata, l’unicità della richiesta del beneficio a famiglia, quando invece sono state riscontrate più domande provenienti dallo stesso nucleo familiare e la residenza in Italia da oltre dieci anni, quest’ultimo requisito violato in pieno dalla maggior parte dei rumeni denunciati. Non solo, alcuni di loro, in Italia non ci avevano mai messo piede, ma ci erano venuti soltanto per attivare il sussidio statale italiano, ottenere il sostegno e tornare in Romania. Le persone denunciate sono state segnalate alle autorità competenti che avvieranno le procedure necessarie per recuperare la somma complessiva di 300mila euro percepita illegalmente. (Secolo d’Italia)
