E’ in arrivo il bonus partite IVA, che spetterà a chi rispetterà determinati requisiti. I contributi a fondo perduto fino a un massimo di 25mila euro andranno per esempio alle discoteche che non hanno mai riaperto nel 2021; il bonus partite IVA andrà anche ad altre attività come quelle della montagna o al settore delle fiere con importi variabili.
A prevedere il bonus partite IVA è il decreto attuativo firmato dal ministero dello Sviluppo economico e che ora attende la firma del ministro dell’Economia Daniele Franco per poi essere registrato alla Corte dei Conti. Il decreto va ad assegnare i 140 milioni di euro di aiuti introdotti dal decreto Sostegni bis di maggio.
Per i lavoratori dello spettacolo allo stesso modo viene previsto il bonus partite IVA con il decreto attuativo di MIBAC e MEF.
Il bonus partite IVA, secondo quanto anticipa Il Sole 24 Ore in merito al decreto attuativo, spetta a:
- discoteche, sale da ballo, night-club e simile (codice Ateco93.29.10) che alla data di entrata in vigore del decreto legge 23 luglio 2021, svolgono questa attività come prevalente;
- alle attività individuate sempre dal codice Ateco che tra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio scorso abbiano registrato una chiusura per un periodo complessivo di almeno 100 giorni;
I nuovi aiuti sotto forma di bonus partite IVA possono avere i seguenti importi:
- fino a 25mila euro di contributi a fondo perduto per discoteche, sale da ballo night-club e simili;
- importi che variano in base ai ricavi e ai compensi dell’anno di imposta 2019 per le altre categorie.
Per fiere, congressi e attività di montagna di cui all’ultimo punto quindi il bonus partite IVA avrà i seguenti importi:
- 3mila euro per ricavi e compensi fino 400mila euro;
- 7.500 euro per ricavi e compensi superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro;
- 12mila euro per ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro;
- un contributo minimo di 3mila euro per chi nel 2019 non aveva redditi.
