Conte non si scolla dal Reddito di Cittadinanza: “Polemiche inutili, è necessario”

Il reddito di cittadinanza è difeso con le unghie e con i denti da Giuseppe Conte, che del M5s oggi è il presidente. Non esclude di poterlo migliorare ma chiede di “sgomberare il campo da inutili e sterili polemiche”. Matteo Salvini, dopo il ‘mea culpa’ per aver votato un provvedimento che a dire suo “disincentiva alla fatica”, torna sul tema proponendo di destinare le risorse del reddito alle imprese: “Dodici miliardi di euro spesi male, che non producono ricchezza ma assistenzialismo. Avrò l’onore di proporre un emendamento in legge di bilancio per destinare alle imprese questi soldi”.

Ancora più netta Giorgia Meloni che paragona il reddito di cittadinanza al “metadone”, l’oppiode sintetico utilizzato per ridurre l’assuefazione dall’eroina. “Non sono d’accordo con Conte secondo cui il reddito di cittadinanza è una buona misura. Per me è metadone di Stato”, sono le parole di Meloni: “E’ esattamente lo stesso principio del mantenimento a metadone di un tossicodipendente – spiega nel suo intervento – ti mantengo nella tua condizione, non voglio migliorarla, voglio mantenerla”.

A Meloni risponde il ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Chi usa queste metafore probabilmente non si rende conto di che cosa sia la povertà” dice il ministro che, sul merito della norma, spiega: “Credo che ci siano delle modifiche da fare, ma credo che sarebbe un passo indietro per il nostro Paese se tornasse ad essere tra i pochi paesi che non ha uno strumento di contrasto alla povertà”. E’ questa la linea del Partito Democratico ribadita anche dal segretario Pd, Enrico Letta: “La nostra posizione è quella del presidente Draghi”, dice Letta riferendosi alle parole del premier che, prima della pausa estiva, ha sottolineava: “Condivido in pieno il concetto alla base” del Reddito di Cittadinanza.

Creare lavoro “è un modo di liberare la gente dalla povertà non mantenerla con la paghetta di Stato come vogliono fare i 5 stelle chiaramente per un fatto di consenso, che è una responsabilità grave che la politica si pone”. È la replica della leader di FdI a Orlando. “Proprio perché so cos’è la povertà la voglio combattere davvero e non la voglio mantenere tale quale”, ha replicato Meloni. “Io ho detto una cosa molto precisa – ha spiegato – che la mentalità con cui lo Stato approccia il problema della povertà con il reddito di cittadinanza è la stessa mentalità con la quale lo Stato approccia il problema della tossicodipendenza, cioè con il mantenimento a metadone. E’ una cosa semplice da capire – ha incalzato – e lo spiego ad Orlando, Conte e Di Maio: vuol dire tenere le persone nella condizione in cui si trovano. Io credo che combattere la povertà non sia mantenere le persone con la paghetta di Stato nella loro condizioni di povertà.

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