“Quota 100 è stata un furto ai danni dei soggetti fragili del nostro welfare squilibrato e può e deve davvero bastare così”. E’ quanto ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso della sua relazione all’assemblea annuale degli industriali. “L’intervento sulla previdenza non può risolversi in una quota 100 travestita, applicata magari ai 63enni invece che ai 62enni”, ha aggiunto. Per poi dichiarare che “se volete un confronto su agevolazioni per i soli lavori usuranti, parliamone pure, ma usuranti davvero, non l’ennesima salvaguardia dopo la raffica adottata in questi ultimi anni, che nulla aveva più a che fare né con gli esodati della Fornero né con lavori realmente usuranti. Quel che sembra a noi è che gli oneri del sistema contributivo andrebbero riorientati finalmente al sostegno e all’inclusività delle vittime ricorrenti delle crisi italiane: cioè giovani, donne e lavoratori a tempo, invece che essere bruciati sull’altare del fine elettoralistico di prepensionare chi un lavoro ce l’ha”.
Molti i temi affrontati da Bonomi alla presenza del presidente del Consiglio, Mario Draghi, al quale il parterre ha riservato una lunga standing ovation. “La nostra preoccupazione è sulle riforme, quelle strutturali e di contesto indicate nel Pnrr”, ha detto il presidente di Confindustria, aggiungendo poi che “è il
motivo per cui, negli ultimi due mesi, a nome di tutti gli associati di Confindustria abbiamo iniziato a levare la nostra voce per dire che è una strada profondamente sbagliata, quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero”. “Se vogliamo, tutti, dare all’Italia una possibilitá come è stato nel dopoguerra, dopo gli anni di piombo, e nel periodo della costruzione monetaria continentale, occorre risolvere le questioni cruciali – ha sottolineato -. Il cronoprogramma delle riforme rischia di slittare. I ritardi mettono a rischio le prossime tranche di fondi europei. E soprattutto allontanano nel tempo ciò che piú serve: che il Pnrr venga scaricato a terra, bene e al piú presto”. “Questa è un’occasione storica e queste risorse non sono eterne, quindi una cosa è sicura: Confindustria si opporrá a tutti coloro che vorranno intralciare il processo delle riforme”, ha sottolineato Bonomi, e “a chi flirta coi No Vax invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo Governo è a tempo, e allora basta tergiversare, perchè poi le riforme si faranno quando governerá l’una o l’altra parte. No: le riforme occorre farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Basta davvero”. (Italia Oggi)
