Si mettono nero su bianco i principi della legge delega sulla riforma fiscale. Oggi 5 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il provvedimento, che contiene 10 articoli per la revisione del sistema fiscale.
Una cosa è certa: trattandosi di legge delega è molto generale, e affida ai decreti delegati il compito di riempirla di contenuti. Ci vorranno anni, quindi, per fare tutto e per vedere delle differenze pratiche e sostanziali.
I punti principali sono i seguenti:
- aspetti procedurali: una volta che il Parlamento approverà la legge delega, il Governo avrà 18 mesi per attuare la riforma. L’obiettivo è stimolare la crescita economica attraverso riduzione del carico fiscale;
- semplificazione del sistema fiscale anche tramite eliminazione dei microtributi;
- la progressività del sistema che deve restare per giustizia ed equità (così come stabilito dall’articolo 53 della Costituzione);
- contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, fondamentale per poter ridurre le aliquote e far crescere l’economia;
- imposte sui redditi personali: superamento del sistema duale tra tassazione per i redditi di capitale e quella per i redditi da lavoro (riduzione aliquote effettive sia medie che marginali) il punto è ridurre il cuneo fiscale sul lavoro;
- revisione delle deduzioni e delle detrazioni che vanno valutate in base a criteri di efficienza e di equità;
- tassazione redditi impresa: IRES semplificata con meno adempimenti;
- IVA e imposte indirette: ripensamento di questa struttura volta alla semplificazione. Per quanto riguarda le imposte indirette, quindi anche le accise, vanno ripensate in concomitanza col Green New Deal;
- superamento dell’IRAP in modo graduale tramite assorbimento in altre imposte o trovando risorse;
- catasto: potenziamento degli strumenti dell’agenzia delle Entrate per accatastare immobili e terreni;
- semplificazione oneri di gestione dei sostituti d’imposta;
- tutta l’IMU andrà, gradualmente, agli enti locali;
- fusione dell’Agenzia delle Entrate con la Riscossione;
- codificazione delle norme tributarie: l’obiettivo è quello di semplificare la vita di contribuenti e imprese.
Dopo i rinvii, considerando che si attende il provvedimento da luglio, finalmente la legge delega è arrivata. I cambiamenti veri e propri si vedranno nel lungo periodo, a partire dalla Legge di Bilancio 2022. Il ministro MEF Franco, durante la conferenza stampa di presentazione della legge delega del 5 ottobre, ha anche specificato che per ogni intervento che riduce il gettito bisognerà trovare le coperture nelle future legge di bilancio.
Vediamo i punti principali del provvedimento, dal riordino delle aliquote (di IRPEF e IVA), l’aggiornamento delle mappature del catasto e il taglio dell’IRAP. (Money.it)
