Ormai si sa, il reddito di cittadinanza viene tirato in mezzo a ogni discussione. E non poteva essere altrimenti per la questione riguardante l’obbligo del green pass per poter lavorare che ricordiamo entrerà in vigore dal 15 ottobre: secondo il Codacons, infatti, sarebbe giusto estendere un tale obbligo anche a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.
Di seguito ci interrogheremo sulla fattibilità di una tale proposta, anche perché nella stessa normativa alla base del reddito di cittadinanza ci potrebbero essere gli appigli per una tale novità.
Se ne sta parlando tanto in queste ore d’altronde, ma va detto che per il momento l’assist fornito da Carlo Rienzi, numero uno del Codacons, non sembra sia stato raccolto dal Governo Draghi, il quale non sembra avere in programma l’introduzione di nuovi obblighi per la certificazione verde. Per il momento, dunque, chi non è vaccinato e prende il reddito di cittadinanza non deve temere la perdita della misura.
Secondo Carlo Rienzi, numero uno dell’associazione per la tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori, sarebbe “corretto estendere l’obbligo di green pass per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza”. Dunque, se non ti vaccini – o comunque non ti sottoponi a tampone periodicamente – la smetti di percepire il sostegno erogato dallo Stato.
Una proposta che nasce in difesa dei lavoratori subordinati, i quali dal 15 ottobre se non in possesso della certificazione verde non potranno recarsi a lavoro, con la messa a registro di un’assenza ingiustificata che non dà luogo a retribuzione.
Perché ricattare solo i lavoratori dipendenti con la sospensione dello stipendio e non altri come i non vaccinati che percepiscono il reddito di cittadinanza?
Questa la domanda che si pone Rienzi, il quale ha annunciato che per quanto riguarda l’obbligo del green pass al lavoro il Codacons ha già provveduto a inoltrare apposito ricorso al TAR.
Ne frattempo, questo sta spingendo affinché una tale regola valga per tutte le categorie: se chi è senza green pass non può lavorare e quindi non ha diritto allo stipendio, parimenti chi prende il reddito di cittadinanza deve smetterla di percepire il sussidio.
Più che una proposta, però, sembra essere una forzatura o comunque una provocazione.
A rispondere a Carlo Rienzi è Fabrizio Pregliasco, virologo della Statale di Milano. Questo, rispondendo a una domanda posta dall’agenzia di stampa Adnkronos, ha fatto notare la differenza che c’è tra l’obbligo del green pass a lavoro e un’eventuale imposizione per chi prende il reddito di cittadinanza.
Se da una parte la certificazione verde è stata resa obbligatoria per la messa in sicurezza di tutti gli ambienti di lavoro, diversamente non avrebbe alcun senso prevedere un obbligo generalizzato per chi prende il reddito di cittadinanza, in quanto la persona potrebbe paradossalmente prendere il beneficio e starsene a casa senza uscire, non rappresentando dunque un rischio per la collettività. (Money.it)
