In vista del ballottagio gli ambasciatori sono già abbondantemente all’opera. A Roma i due contendenti alla poltrona di sindaco, Enrico Michetti per il centrodestra e Roberto Gualtieri per il centrosinistra, sono a caccia dei voti di Marco Calenda, vero ago della bilancia per l’esito del voto tra quindici giorni. “Ho promesso agli elettori della mia lista civica che non avrei fatto accordi. Io non chiedo né un accordo, né un apparentamento, né un posto, per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante”, dichiara con un video su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda. “Gualtieri dà per scontato il mio appoggio, Sgarbi che devo fare l’assessore di Michetti – lamenta Calenda -. Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valige che si spostano. Li conquistate se parlate dei temi che sono nel nostro programma e dite che i 5s non metteranno più piede nel governo della città”, conclude Calenda.
Chi guarda con maggiore interesse alle prossime mosse di Cslenda è l’ex ministro dell’economia, il candidato piddino Roberto Gualtieri. “La convergenza sarà naturale perché in ballo c’è il destino di Roma: servono persone capaci e programmi chiari per restituire alla Capitale servizi e progetti all’altezza di un agrande metropoli europea”, così Roberto Gualtieri che in una intervista con Repubblica non parla di ‘apparentamenti’ con Raggi e Calenda ma riconosce ai due suoi competitors di aver combattuto con lealtà e “hanno entrambi ottenuto un risultato significativo”. In vista del ballottaggio Gualtieri dice di voler partire “dai valori e dai contenuti”. “E’ su questa base – osserva – che farò un appello a tutti gli elettori”.
A Michetti, ovviamente, guarda da destra Michetti. “Calenda? Noi abbiamo un programma molto simile che è quello del fare. Gli impianti per i rifiuti, una task force per il condono, usare chi prende il reddito di cittadinanza per lavori socialmente utili. Roma ha bisogno di un rilancio. Oggi Roma è ferma, lo è la città come la sua burocrazia”, dice il candidato sindaco di Roma del centrodestra Enrico Michetti a TgCom24. “Noi rappresentiamo la novità, se la gente vuole continuare come si governa oggi o come si governava ieri, il M5s o il Pd già conosce i loro risultati. Noi vogliamo una città del fare, pulita e che crea lavoro”, conclude Michetti. (Italia Oggi)
