Di Maio ‘dà le pagelle’ ai leader del Centrodestra: “preferisco Meloni a Salvini”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato ospite a una delle serate organizzate durante la manifestazione Atreju. Si tratta di una settimana tradizionale dedicata alla destra italiana, ma aperta anche al confronto con gli avversari politici, e che solitamente si tiene in estate. Quest’anno è stata organiizzata eccezionalmente durante il periodo natalizio. Il big M5S ha partecipato alla tavola rotonda in merito al tema lavoro, in Piazza Risorgimento, a Roma.

Il ministro grillino ha ‘dato le pagelle’ ai vertici del centrodestra. Fratelli d’Italia e Forza Italia promossi, meno apprezzamento nei confronti della Lega. Di Maio ha infatti dichiarato che considera più “affidabile” Giorgia Meloni rispetto a Matteo Salvini, e che quindi, se deve esprimere una preferenza, vota FdI. Lo ha detto in occasione della domanda sul Quirinale: chi sarà il successore di Sergio Mattarella? ”Non credo che sul Quirinale avremo problemi di affidabilità da parte dell’opposizione. E questo non vuol dire che saremo d’accordo. Io in questo momento temo molto di più che nel centrodestra ci sia una profonda spaccatura sul Colle, soprattutto ad opera di Salvini, che in questo momento non so quanto possa essere affidabile… Lo dico in presenza delle forze di centrodestra… Secondo me ora -ha continuato Di Maio- è più affidabile Giorgia Meloni…”.

Insomma: Di Maio ha condiviso il governo con Salvini, ma di lui non si fida. Fa sorridere che persino il ministro leghista Giancarlo Giorgetti non riponga piena fiducia nel suo leader, o forse non ne nutre affatto. Anche a lui, infatti, viene posta la stessa domanda, ovvero chi ritenga più affidabile tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma Giorgetti ha preferito tagliare corto con un mezzo sorriso, ma abbastanza eloquente: ”Questa non era prevista come domanda…”. Poi cerca di rimettersi in piedi: ”Io faccio parte di un partito che si chiama ‘Lega per Salvini premier’ e quindi questo è l’obiettivo politico che mi motiva e mi fa prendere anche delle posizioni non sempre convenzionali ed ortodosse…”.

Sul tema del voto anticipato Di Maio argomenta con freddezza: ”Avere a cuore la nostra patria significa eleggere il presidente della Repubblica nell’interesse della nostra Nazione, non certo per giochi su se andare a votare nel 2022 o nel 2023… Se andiamo a vedere cosa succede nei paesi che stanno andando al voto anticipato, vedrete che perdono il controllo della gestione della pandemia. Oggi guardando ai sondaggi nessuno schieramento ha la maggioranza assoluta. Quindi vuol dire che dopo la campagna elettorale una volta fatte le elezioni, dobbiamo fare tutte le consultazioni per costruire un nuovo governo. Se qualcuno in maniera anticipata si vuol prendere il rischio di passare sei mesi a fare questo ben venga… Credo che in questo momento abbiamo bisogno di avviare il Pnrr e di completare la campagna vaccinale”. Il ministro pentastellato ha quindi ribadito la sua fiducia a Draghi, nonostante dall’inizio del suo mandato il “governo dei migliori” tanto decantato ha dato solo risultati fallimentari: inefficiente gestione della pandemia, più povertà e bollette alle stelle. Avevamo davvero bisogno di Mario Draghi?

CC

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong