Per chi prende il Reddito di cittadinanza questi sono gli ultimi giorni per il rinnovo dell’ISEE. Senza ISEE 2022, infatti, il pagamento della prestazione viene sospeso già dal mese di febbraio.
Chi ha già richiesto l’ISEE 2022, tuttavia, deve fare attenzione a eventuali differenze rispetto all’ISEE 2021: ci sono delle situazioni, infatti, in cui nonostante in regola con l’attestazione si rischia comunque di perdere il diritto al Reddito di Cittadinanza. E non ci riferiamo solamente al caso in cui l’ISEE 2022 sia differente, in quanto più alto, rispetto a quello dell’anno precedente comportando così la perdita dei requisiti; bisogna fare attenzione anche al caso in cui i componenti indicati nella DSU 2021 siano differenti da quelli del 2022, in quanto in tal caso non basta rinnovare l’ISEE per continuare a percepire del Reddito di cittadinanza.
ISEE 2022 con nucleo familiare diverso da quello del 2021: cosa si rischia
Esistono una serie di obblighi che coloro che percepiscono del Reddito di cittadinanza devono assolvere se non vogliono rischiare di perdere la prestazione.
È la circolare INPS 43/2019 a fare chiarezza su quali sono gli obblighi in caso di variazione del nucleo familiare. Ai sensi dell’articolo 3, comma 12, del decreto-legge n. 4/2019, in caso di variazione del nucleo familiare rispetto a quanto dichiarato ai fini ISEE vi è l’obbligo di presentare una DSU aggiornata entro due mesi dalla variazione, pena la decadenza del beneficio.
Inoltre, nei casi di variazione del nucleo diversa da nascita o decesso di un componente, è anche necessario presentare anche una nuova domanda RdC/PdC; senza di questa il nucleo modificato non può continuare a beneficiare della prestazione.
Non tutti, però, osservano tale obbligo, spesso anche perché non ne sono a conoscenza. D’altra parte va detto che anche i controlli dell’INPS a riguardo procedono piuttosto a rilento, quindi sono rari i casi in cui la mancata comunicazione porta alla decadenza della prestazione una volta trascorsi i due mesi.
Spesso, quindi, succede che la variazione del nucleo familiare viene comunicata solamente in fase di rinnovo ISEE. E qui sta il problema: una volta che l’INPS terrà conto della nuova attestazione ai fini del calcolo dell’importo del Reddito di cittadinanza, questo si accorgerà della variazione del nucleo familiare e di conseguenza applicherà quanto detto sopra, ossia che – eccetto i casi di nascita o morte – la prestazione potrà continuare a essere erogata solo in presenza di una nuova domanda RdC.
Contrariamente, a febbraio 2022 – e nei mesi successivi – non ci sarà alcun pagamento del Reddito di cittadinanza in quanto la prestazione verrà posta in decadenza.
A cosa fare attenzione dunque?
Uno di questi riguarda il cosa fare nel caso in cui durante il periodo di percezione del RdC dovesse verificarsi una variazione del nucleo familiare rispetto a quanto indicato nell’ultima DSU ai fini ISEE.
Nel caso in cui i componenti indicati nella DSU 2021 siano differenti da quelli della DSU 2022, e qualora questa variazione non dipenda da nascita di un nuovo componente o dalla morte di qualcuno di quelli precedentemente indicati, allora sarà necessario presentare anche una nuova domanda di Reddito di Cittadinanza una volta ottenuto l’ISEE 2022.
Diversamente la prestazione decade e sarà comunque necessario presentare una nuova domanda per “sbloccarla”.
Reddito di cittadinanza, differenze economiche tra ISEE 2021 e ISEE 2022
Altra casistica in cui il Reddito di cittadinanza decade è quella in cui tra l’ISEE 2021 e quello del 2022 ci sia una notevole differenza degli “importi”. Di fatto, una situazione comune a coloro che hanno beneficiato di un miglioramento della condizione economica tra il 2019 e il 2020, anni presi come riferimento rispettivamente dall’ISEE 2021 e da quello per il 2022.
D’altronde, non basta che dalla nuova attestazione ISEE risulti un valore inferiore ai 9.360,00€ per essere certi di continuare a godere della misura.
Ad esempio, un notevole miglioramento della voce ISR potrebbe comportare il superamento della soglia reddituale prevista per godere del Reddito di cittadinanza e dunque anche in quel caso la prestazione verrebbe posta in decadenza. Nel migliore dei casi, comunque, un aumento dell’ISR nell’ISEE 2022 rispetto a quello indicato nell’ISEE 2021 comporta comunque una riduzione del beneficio.
Ovviamente bisogna guardare anche agli ISP, visto che anche un superamento della soglia patrimoniale può portare alla decadenza del Reddito di cittadinanza.
