Milleproroghe: più tempo per pagare le cartelle esattoriali 

Più tempo per pagare le cartelle esattoriali e rinvio dei termini per restituire i prestiti Covid: sono i punti principali definiti negli emendamenti al decreto Milleproroghe, che ha ottenuto la fiducia anche dall’Aula del Senato. I voti favorevoli sono stati 196, quelli contrari 26, nessun astenuto. Il provvedimento è così approvato in via definitiva. Tra i tanti i correttivi richiesti spicca il rinvio delle rateazioni scadute al Fisco per le imprese in difficoltà per la pandemia. Il voto finale sul provvedimento è previsto per martedì mattina. Il testo passerà poi all’esame del Senato. L’obiettivo del provvedimento è quello di allungare i tempi dei benefici concessi dall’emergenza Covid soprattutto per andare incontro alle aziende in crisi. Ai tempi del primo lockdown, il governo Conte aveva congelato le scadenze per pagare cartelle e accertamenti esecutivi fermando la macchina della riscossione. In questo beneficio erano rientrati anche quelli che non avevano rispettato i pagamenti prima della “data Covid”, l’8 marzo 2020. Ora il Milleproroghe offre la possibilità di fare domanda di rateazione entro il 30 aprile. Il beneficio, in questo caso, si perderà però dopo cinque rate non pagate e non, come accadeva in precedenza, dopo dieci.

Stesso beneficio anche per i prestiti fino a 30mila euro alle piccole imprese. In questo caso si prevede una scadenza per il rimborso del capitale, che scatta non prima dei 24 mesi dall’erogazione: prima si pagano solo gli interessi. In questo caso, sarà possibile prolungare il temine di altri sei mesi.

Posticipato inoltre al 30 giugno 2022 il termine per il versamento, senza sanzioni e interessi, dell’Irap non versata e sospesa con il dl Rilancio 2020, in caso di applicazione errata delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della commissione ue per le misure di aiuto di stato legate all’emergenza covid.

Tutto il primo articolo del Milleproroghe è dedicato alle proroghe per le assunzioni e i concorsi del personale pubblico. Si dà, per esempio, un anno in più alle Pa di assumere a tempo indeterminato il personale cessato dall’impiego negli anni 2009-2012 e negli anni 2013-2020. Slitta poi a fine 2023 il termine entro il quale le Pa possono assumere a tempo indeterminato chi già aveva un contratto a termine.

Nel decreto di quest’anno è entrati il cosiddetto “bonus psicologo”, per cui sono stati stanziati 20 milioni di euro. È un contributo economico che servirà ad aiutare le persone a sostenere le spese iniziali per un percorso di terapia psicologica. Il bonus potrà essere ottenuto come parziale rimborso delle spese sostenute per le sedute di terapia, e avrà un importo massimo di 600 euro a persona. Dal bonus saranno escluse le persone con ISEE superiore a 50mila euro.

Per la scuola, invece, un emendamento prevede che entro il prossimo 15 giugno si dovrà svolgere il nuovo concorso straordinario per l’assunzione di docenti precari con 3 anni di servizio.

Ci sono infine le agevolazioni sulle prime case. Anche per i mutui prima abitazioni, con l’emergenza pandemia era stato possibile sospendere i pagamenti delle rate, con ripartenza dal primo gennaio. La sospensione proroga il beneficio fino al 31 marzo.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito in modo fattivo a questo importante risultato”. Il presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo non nasconde la sua soddisfazione commentando l’approvazione odierna del decreto Milleproroghe contenente l’emendamento che prevede per i cuochi Italiani la proroga del credito di imposta per formazione, acquisto di attrezzature a basso impatto ambientale e materie prime (il cosiddetto Bonus Chef). Il periodo di fruizione del credito d’imposta, infatti, viene esteso fino alle spese effettuate per tutto il 2022 con possibilità di dedurre il credito d’imposta per tutto il 2023. Sul provvedimento, portato in aula su impulso della FIC dall’on. Maria Spena – vice presidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria del Bonus Chef – Pozzulo ha aggiunto: “E’ un risultato storico per la Federcuochi, che fin dalla prima fase pandemica si è battuta per tutelare migliaia di operatori del settore, portando sui principali tavoli istituzionali proposte concrete a sostegno del comparto della ristorazione e non solo”.

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