Putin additato da Biden come direttore. Bombardata Kharkiv: 21 morti e 112 feriti.

In Ucraina il silenzio della notte è stato ancora squassato dal fragore dei bombardamenti russi. L’esercito russo ha affermato di avere conquistato la città di Kherson nell’Ucraina meridionale, la più grande città dell’Ucraina caduta in mano delle forze armate di Mosca dall’inizio dell’aggressione militare. Durante la notte le truppe russe erano state viste per le strade della città e il suo sindaco aveva affermato che la stazione ferroviaria e il porto fluviale di Kherson erano stati catturati dalle forze russe. “Le unità delle forze armate russe hanno preso il pieno controllo del centro regionale di Kherson”, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.  Le infrastrutture civili, le strutture di supporto vitale e i trasporti urbani funzionano in modo normale, ha detto il portavoce, aggiungendo che la città non soffrirebbe di carenza di cibo e beni essenziali. I militari di Vladimir Putin sono avanzati anche verso Kharkiv, la seconda città più popolosa dell’Ucraina, dove almeno 21 persone sono state uccise e 112 ferite nei bombardamenti. “Durante la notte, le posizioni di difesa ucraine sono state costantemente sotto l’influenza del fuoco nemico, dell’aviazione, dell’artiglieria e delle armi da fuoco”, ha spiegato questa mattina Oleh Sinehubov, sindaco della città, in un aggiornamento sulla sua pagina Facebook ufficiale. Sinehubov ha detto che i settori Nord-Est e Nord della città sono stati attaccati, confermando un attacco a un ospedale militare. Secondo quanto riferito dall’esercito Ucraino, “le truppe aviotrasportate russe sono sbarcate a Kharkiv (…) e hanno attaccato un ospedale locale”, hanno affermato le forze armate ucraine in una nota su Telegram. “È in corso una battaglia tra gli invasori e gli ucraini”, si legge nella nota. L’agenzia di stampa Unian riferisce che nel corso di un attacco missilistico russo sarebbe stato colpito l’edificio del dipartimento di polizia regionale. Un video pubblicato sul canale Telegram di un consigliere del governo ucraino sembra mostrare un edificio avvolto dalle fiamme. Anton Geraschenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino, afferma che anche un edificio appartenente all’Università nazionale di Karazin dall’altra parte della strada è andato in fiamme dopo l’attacco.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha affermato che le truppe russe continuano ad avvicinarsi al centro della capitale ucraina. Un lungo convoglio di veicoli russi si è mosso lentamente verso Kiev nei giorni scorsi e Klitschko ha dichiarato che “ci stiamo preparando e difenderemo Kiev, Kiev resisterà!”. Kiev è stata colpita ieri da missili russi, che hanno distrutto la torre principale della televisione della città, uccidendo cinque persone e ferendone altre cinque.

Inoltre, secondo quanto riferisce la Cnn nella notte un attacco militare russo nella piccola cittadina ucraina di Borodjanka ha distrutto due condomini. Borodjanka è situata a circa 50 chilometri (30 miglia) dal centro di Kiev. Secondo la Cnn al momento non è possibile verificare se ci sono stati feriti o morti nell’attacco. Le forze russe hanno anche sparato un missile da crociera contro un condominio vicino all’ospedale Pavlusenko di Zhytomyr, in Ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent. Almeno due persone sono rimaste uccise e tre ferite. Le squadre di soccorso stanno cercando sopravvissuti tra le macerie. Secondo il consigliere del ministro dell’Interno, Anton Herashchenko, il missile era diretto alla base della 95esima Brigata di Zhytomyr. Non solo.

La Bielorussia, alleata della Russia, ha raddoppiato le sue truppe al confine settentrionale dell’Ucraina, mentre le forze russe nel Nord si sono dedicate alla campagna militare contro Kiev. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato oggi la Russia di cercare di “cancellare” l’Ucraina e la sua storia. “Hanno l’ordine di cancellare la nostra storia, cancellare il nostro paese, cancellare tutti noi”, ha detto in un video postato su Telegram, invitando i paesi di tutto il mondo a non rimanere neutrali. Zelensky ha anche dichiarato che le forze di Kiev hanno ucciso quasi 6.000 militari russi in sei giorni di guerra ed ha ammonito Mosca sul fatto che “non può vincere con le bombe e i missili”. Proprio dalla Bielorussia arriva uno scenario che se fosse vero sarebbe davvero inquitante. L’offensiva militare russa potrebbe prevedere di spingersi oltre l’Ucraina e puntare alla Transnistria, enclave filorussa al confine della Moldova. A svelare i presunti piani di Vladimir Putin è stato il suo alleato bielorusso Alexandr Lukashenko, secondo quanto riportato da numerosi media Usa, tra cui Newsweek e il New York Post. Durante un discorso al suo Consiglio di sicurezza, il presidente della Bielorussia – ripreso nelle immagini della televisione locale – si è posto di fronte a una grande mappa che sembra mostrare un attacco pianificato dall’Ucraina meridionale alla Moldova, altra ex repubblica sovietica che confina con il Paese di Volodymyr Zelensky e la Romania. La mappa mostra le direttrici dell`attacco russo, con la situazione sul campo evidenziata con grande esattezza. Alcune di queste linee del fronte, spiega anche il Daily Mail, si sono materializzate nei primi giorni dell’invasione.Le Nazioni Unite hanno reso noto che da quando l’invasione russa dell’Ucraina è iniziata giovedì scorso almeno 136 civili sono stati uccisi. Tra le vitime tredici bambini. Ma Liz Throssell, portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha affermato che il vero bilancio delle vittime sarebbe però molto più alto. L’Onu ha anche affermato che finora circa 400 persone sono rimaste ferite nei combattimenti. I dati diffusi dal governo ucraino parlano invece d 352 civili sono morti e 1.684 feriti.

Dopo alcuni giorni di silenzio, dagli Usa è tuonata la voce del presidente Joe Biden contro il presidente russo. “Vladimir Putin ha mal giudicato la reazione dell’Occidente alla sua invasione dell’Ucraina e pagherà un prezzo per aver portato la guerra nel cuore dell’Europa”. In un discorso nella prima serata americana sullo Stato dell’Unione, il presidente Joe Biden si è detto convinto che “la libertà trionferà sempre sulla tirannia”, ha chiesto unità nella difesa dell’ordine internazionale messo in pericolo dall’aggressione russa e ha avvertito gli oligarchi che sostengono il regime di Putin che saranno presi di mira con il sequestro di yacht di lusso e jet privati.  “Sei giorni fa, il russo Vladimir Putin ha cercato di scuotere le fondamenta stesse del mondo libero, pensando di poterlo piegare ai suoi modi minacciosi”, ha detto Biden. “Ma ha fatto male i calcoli. Pensava di poter arrivare in Ucraina e che il mondo si sarebbe ribaltato. Invece, ha incontrato un muro di forza che non aveva mai previsto o immaginato. Ha incontrato il popolo ucraino”, ha detto Biden, salutando l’eroismo della resistenza ucraina. “L’ultimo attacco di Putin all’Ucraina è stato premeditato e totalmente non provocato”, ha detto. “Ha rifiutato i ripetuti tentativi di diplomazia. Pensava che l’Occidente e la Nato non avrebbero risposto. Pensava di poterci dividere a casa, in questa Camera e in questa Nazione. Pensava di poter dividerci anche in Europa. Ma Putin aveva torto. Siamo pronti. Siamo uniti”, ha spiegato Biden.

Oggi, l’Assemblea generale dell’Onu è chiamata a votare, dopo due giorni di interventi dei suoi membri, su una bozza di risoluzione volta a condannare la Russia per l’invasione dell’Ucraina e chiedere un ritiro “immediato” dalle sue truppe. L’Occidente e l’Onu accusano Mosca di ave violato l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite che impone ai suoi membri di astenersi dalle minacce e dall’uso della forza per risolvere una crisi. La Russia, dal canto suo, pretende di esercitare il proprio diritto all’autodifesa, previsto dall’articolo 51 della Carta. Per essere adottata, la risoluzione pilotata dall’Unione Europea in coordinamento con Kiev dovrà ottenere i due terzi dei voti favorevoli espressi. La bozza che sarà messa ai voti, ispirata da un testo respinto la scorsa settimana dal Consiglio di sicurezza dell’Onu a causa del veto posto dalla Russia che ha indignato gli occidentali, “deplora con la massima fermezza l’aggressione della Russia contro l’Ucraina” e afferma “il suo impegno per la sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell’Ucraina”, comprese “le sue acque territoriali”. Il testo “richiede che la Russia cessi immediatamente di usare la forza contro l’Ucraina” e che “ritiri immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue forze militari” dal territorio ucraino. Inoltre, “condanna la decisione della Russia di aumentare l’allerta delle sue forze nucleari”, menzione assente dal testo presentato al Consiglio di Sicurezza.

In giornata è atteso intanto un secondo round di colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina al confine tra la Bielorussia e la Polonia. Ma il nuovo round negoziale tra Russia e Ucraina previsto potrebbe saltare o essere comunque rinviato. Fonti confermano a Ria Novosti che la delegazione ucraina non è per ora arrivata sul luogo previsto e assicurano che “le trattative si terranno, forse in serata”. Mentre si spera nell’azione diplomatica, prosegue comunque l’aiuto militare all’Ucraina. Secondo quanto annunciato dal ministro della Difesa ucraino, Oleksyi Reznikov, L’Ucraina riceverà nelle prossime ore più missili Stinger e Javelin dall’estero, nonché un’altra spedizione di droni turchi. In un aggiornamento pubblicato sui suoi account Facebook e Telegram, il ministro ha detto che “la quantità di aiuto” che Kiev sta ricevendo “è in aumento”. “Il numero di paesi che forniscono questa assistenza è in crescita. Anche coloro per i quali era considerato impossibile si stanno unendo”, ha commentato.

E dalla guerra si continua a fuggire. Sono più di 450.000 le persone entrate in Polonia dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, giovedì scorso. Lo ha detto oggi il viceministro degli Interni della Polonia, Pawel Szefernaker, a Radio Zet, aggiungendo che il numero di persone entrate in Polonia è leggermente diminuito ieri a 98.000, da un numero record di oltre 100.000 nella giornata di lunedì.

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