Lunedì nero per le borse europee, che hanno cominciato la settimana registrando un fortissimo calo con una perdita di oltre il 6%. L’indice Ftse Mib apre la prima seduta della settimana cedendo il 2,43% a 22.920 punti. L’All-Share apre a 23.931 punti (-2,44%). Spread Btp/Bund poco mosso a 163 punti base.
Dopo i primi scambi, pesanti anche le borse europee: Francoforte Dax 12.659,47 punti (-3,52%) – Londra Ftse 100 6.921,54 punti (-0,94%) – Parigi Cac 40 5.888,73 punti (-2,85%) – Madrid Ibex-35 7.534,65 punti (-2,41%).
La Borsa di Tokyo ha chiuso le contrattazioni in calo del 2,9% con l’indice Nikkei a 25.221,41 punti, trascinata dai titoli dei settori tecnologico e automobilistico. Lasertec ha lasciato sul terreno il 9,3%, mentre Isuzu Motors e’ scivolata del 9,1%. In luce la societa’ energetica Idemitsu Kosan, che ha guadagnato il 6,8%, e Sumitomo Metal Mining, che e’ andata su del 4,3%.
Il gas è al record di 230 euro per megawattora ai primi scambi sul mercato europeo. Il contratto ad aprile sul TTF olandese è in rialzo del 19,4% sulle chiusura di venerdì dopo che nel weekend gli Usa hanno annunciato che insieme alla Ue stanno pensando a un embargo sul petrolio russo.
Il dollaro si e’ ulteriormente rafforzato nei confronti della maggior parte delle principali valute, spinto dalla continua guerra Russia-Ucraina e da una rinnovata impennata dei prezzi delle materie prime.
L’euro ha continuato la discesa rispetto al dollaro, con Danske Bank che ha affermato come “la nostra previsione a 12 mesi sull’euro/usd 1,08 ora sembra considerare solo una lieve forza del dollaro, ma solo pochi mesi fa era una previsione molto rialzista sul biglietto verde”. OANDA ha affermato che l’euro rimane molto vulnerabile alla crisi Russia-Ucraina e la sua debolezza sta subendo un’accelerazione poiche’ l’economia statunitense mostra ancora segni di un forte consumo in grado di gestire gli imminenti picchi di inflazione.
Entrando nel dettaglio dei principali cross, l’euro/usd tratta appena attorno a 1,08 a 1,0878, l’usd/yen e’ attorno a quota 115 a 115,01 e il gbp/usd viaggia sopra quota 1,32 a 1,3212.
