SERIE A, IL MILAN VINCE A EMPOLI E CONSOLIDA LA VETTA DELLA CLASSIFICA.

Nella 29’ giornata di campionato si ferma solo L’Inter che non va oltre 1-1 nella trasferta contro il Torino. I neroazzurri sotto di un goal già dal 12’ riescono ad agguantare il pari al solo 93’ con Sanchez. Granata contestano per un rigore non concesso dal signor Guida su un fallo di Ranocchia su Belotti. Il Var non è intervenuto.

Lo spezzatino della Seria A è iniziato con due partite del sabato pomeriggio: Salernitana Sassuolo, finito in parità e la vittoria casalinga dello Spezia sul Cagliari per 2-0.

Alle 18:00 è andata di scena la Juventus che continua nella sua lunga serie di risultati positivi. Questa volta la vittima è stata la Sampdoria che cade al Marassi sotto i colpi di Morata autore di una doppietta personale. Juve va a quota 56 a soli 3 lunghezze dal terzo posto occupato dall’Inter, che deve però recuperare la gara contro il Bologna.

Il tecnico Allegri che non vuol sentir parlare di scudetto, fissa già il prossimo obiettivo: “era importante vincere per consolidare il quarto posto e preparare la sfida contro il Villarreal”. Quella che inizierà lunedì sarà una settimana importante: “Dopo la Champions dobbiamo subito pensare di battere la Salernitana per chiudere il ciclo bene prima della sosta. Poi ci concentreremo sul rush finale”.

I riflettori del sabato sera sono puntati sulla capolista Milan, che a San Siro ha battuto l’Empoli con un goal di Kalulu. Pioli si gode la testa della classifica e con il pareggio dei cugini neroazzurri, il diavolo è in testa alla classifica al netto della partita che l’Inter deve recuperare con il Bologna.

Il tecnico rossonero prova a spegnere gli entusiasmi nel post partita, con dichiarazioni molto misurate e pacate: “Quando pronuncerò la parola scudetto? L’ultima giornata. La classifica è’ stupenda, ma è ancora virtuale. Sarebbe più regolare se tutti avessimo disputato lo stesso numero di partita. Stasera è stata complicata, abbiamo rischiato poco, è una vittoria importante”.

Lo spezzatino domenicale invece è iniziato con la vittoria casalinga della Fiorentina contro il Bologna. L’unica rete della gara è stata segnata da Torreira al 70’. I Viola raggiungono la Lazio, che giocherà stasera all’Olimpico contro il Venezia, a quota 46.

Finisce a reti bianche Atalanta – Genoa, con la Dea che perde altri due punti dal quarto posto, occupato dalla Juventus. Adesso sono 8 i punti che dividono i bergamaschi dalla zona Champions. Posizione in classifica condivisa con la Roma che ha pareggiato 1-1 a Udinese. Passano i bianconeri al 15’ con Molina. I giallorossi riacciuffano il pari grazie ad un calcio di rigore realizzato al 94’ da Pellegrini.

Nel post partita Mourinho ha individuato nell’impegno infrasettimanale giocato nella Conference League, la differenza di prestazione delle due squadre scese in campo: “Una squadra si è preparata una settimana intera per questa partita, l’altra ha giocato 90′ in Europa giovedì sera in un campo di patate, che ha fatto diventare la gara ancora più difficile” – sono le parole del tecnico della Roma.

Vince in trasferta il Napoli che batte 2-1 il Verona con doppietta di Osimhen. Partenopei toccano quota 60 occupando la seconda posizione. Euforico Spalletti nel post partita: “Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, è normale che ci sono anche gli avversari. Oggi dobbiamo fare i complimenti ai miei ragazzi, ci hanno messo qualcosa in più delle caratteristiche normali. Mi aspetto che questa reazione che hanno avuto oggi ce l’abbiamo sempre.  Il tecnico del Napoli si gode il suo pupillo: “Osimhen? Con la doppietta spacca in due la partita, ma poi mette anche tante altre cose ad aiutare la squadra. È stato devastante per i gol ma è un calciatore top che diventerà super top nei prossimi mesi se saprà gestire meglio alcune situazioni – ha concluso Spalletti.

Intanto è polemica per il ripugnante striscione del tifo organizzato veronese contro la città di Napoli. Ormai agli imbecilli le ingiurie, i cori razzisti non bastano più per esprimere il loro becero odio nei confronti dei napoletani e del sud d’Italia.

Lo striscione che ha indignato l’intero Paese, è stato esposto nella notte fuori dallo stadio e firmato ‘Curva Sud’ con le bandiere di Russia e Ucraina e una serie di numeri che rappresentano le coordinate di Napoli. Un obiettivo suggerito ai guerrafondai del governo russo da centrare con le loro infami bombe.

Tale ignoranza non merita nessun commento, specie se fatto senza metterci la faccia.

 

Beppe Magrone

Foto Ansa

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