22 società cinesi sono state scovate dalla Guardia di Finanza di Ferrara, responsabili una frode all’Iva perpetrata sul territorio nazionale, diventata milionaria per opera di svariate aziende “apri e chiudi”. Queste ultime sono tutte gestite da soggetti di nazionalità cinese, create al solo scopo di far figurare un apparente giro d’affari, in realtà inesistente, e consentire, attraverso le false fatture emesse a favore di altre aziende gestite da connazionali, di evadere il Fisco.
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è tornata a denunciare questo fenomeno, come già il suo partito fa da anni, a difesa della legalità e del regolare pagamento delle tasse. L’ottenimento fraudolento di vantaggi fiscali ha derubato lo Stato di ben 40 milioni. Più volte FDI ha presentato proposta di legge in Parlamento per combattere la concorrenza sleale, e la sua leader sui social ha aggiunto:
Tutti gli extracomunitari che vogliono fare impresa in Italia devono versare all’atto della costituzione della società 30mila euro, che saranno poi detratti dalle tasse nel corso degli anni. É arrivato il momento di stroncare il saccheggio del commercio predatorio, il Governo si schieri con i commercianti italiani e con la legalità, e approvi subito la nostra proposta che sarà ripresentata in manovra.
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