ANDREA AGNELLI, LA JUVENTUS E’ UN PROGETTO SOLIDO.

Il presidente della Juventus parla del suo futuro e prossimo e di quello della Juventus, confermando la sua presenza e quella di Allegri per la prossima stagione. Ospite dell’evento “Foglio a San Siro”, Andrea Agnelli parla anche di Chiellini e del Piero.

La prima domanda riguarda Lapo e le sue uscite al veleno sui social, puntuali quando le cose in casa bianconera non vanno bene, praticamente gli ultimi quattro anni nonostante non sia mai mancato un trofeo. “Non passa anno che si parla del mio futuro alla Juve; Io sono molto sereno – chiarisce il presidente – e non faccio molto caso a questi rumors, so quello che stiamo facendo e che mi sto divertendo. Con Lapo ci divertiamo, scherziamo e lui ha queste qualità di saper intervenite con delle battute interessanti”.

Agnelli ha avuto l’innegabile merito di riportare la Juventus ad alti livelli, anche se qualche errore in corso d’opera lo ha commesso, vedi il divorzio da Beppe Marotta: “A Marotta voglio bene, in quel senso manca: sono state prese determinate scelte in quel momento. Su Marotta abbiamo fatto delle riflessioni, non lo attiravano più. E’ andato all’Inter e sta facendo bene”.

Ma alla Juventus interessa il presente più che il passato: “Abbiamo un progetto e con Arrivabene, Cherubini, Nedved e lo staff ci stiamo lavorando. Maurizio è l’amministratore delegato quindi sicuramente sta dando un grande coordinamento a tutte le attività della società: è a tutti gli effetti il capo operativo della società, conosce molto bene le realtà aziendali e i tempi dello sport. Lo ritengo l’amministratore delegato ideale per una società sportiva”

Sul progetto tecnico invece non ci sono dubbi: “Il progetto Allegri è molto valido, Max ha riportato solidità: abbiamo un progetto di lungo periodo, conosciamo e sappiamo quello che vogliamo ottenere, sapevamo che quest’anno sarebbe stato difficile. Due settimane fa potevamo avere dei rimpianti di non essere a competere per lo scudetto.  Paradossalmente, se avessimo vinto la gara contro l’Inter saremmo a pari punti con loro invece leggo commenti diametralmente opposti sulle due squadre”.

Incombe anche la finale di Coppa Italia, l’11 maggio proprio contro l’Inter: ” Ogni trofeo conta ed è importante portarlo in bacheca, credo che il più importante sia il campionato perchè ti dà la dimensione di forza di una squadra durante tutto l’arco dell’anno”.

Un pensiero anche sul cruccio SuperLega che non pochi problemi sta creando alla società bianconera: “Ha due profili molto significativi: da un lato, l’adesione di 12 club che hanno siglato un accordo su un progetto da 160 pagine e che puntava a dialogare con UEFA e FIFA. Quello che è successo, per cui oggi abbiamo un ricorso presso la Corte di Giustizia europea, è la veemente reazione delle istituzioni internazionali su un numero di club tanto che alcuni di questi per paura hanno poi fatto retromarcia”. Con una precisazione: “Per una battaglia giuridica di questo calibro occorre sentire di avere le spalle larghe e capire che il modello attuale può avere delle revisioni.L’UEFA oggi è giudice e legislatore, operatore commerciale monopolista e gatekeeper per le competizioni. Questa non è una governance moderna e tocca il principio di libera concorrenza in libero mercato, fondamentale nell’Unione Europea”. E c’è un messaggio per Ceferin: “In questo momento i dialoghi con Ceferin sono interrotti: questo non toglie che il rapporto che abbiamo avuto e l’affinità su alcuni temi rimangano. Lui lo interpreta come un attacco personale ma non lo è”.

Agnelli tra mercato e futuri dirigenti: “Paulo, (Dybala) è un grande giocatore, le decisioni sono figlie dei momenti – spiega il presidente -se a dicembre mi avessero chiesto di Vlahovic alla Juve avrei risposto che era impossibile o quasi. Quando ne abbiamo parlato a gennaio ci sembrava molto difficile accordarci per un trasferimento. Le risorse sono limitate e dobbiamo scegliere dove investirle e abbiamo ringiovanito la squadra. Fare un’offerta a Paulo non consona al suo livello non sarebbe stata corretta, per noi e per il giocatore.

Su Chiellini e l’ombra di Del Piero presidente: “Giorgio ha un posto in società da qualche anno, deve solo decidere quando. Discorso diverso per Del Piero: “Oggi vive con i suoi figli a Los Angeles, è il benvenuto in Juventus ogni volta che lo vuole. Entrare in società oggi vuol dire cambiare stile di vita. Alessandro è molto focalizzato su quello che sta facendo e sta ottenendo grande successo come commentatore”.

Le dichiarazioni del presidente tranquillizzano i tifosi bianconeri sulle tante cose lette sperando che la Vecchia Signora torni presto a competere per lo scudetto ed in Europa.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong