ADUNATA COMPAGNI, LA CACCIA AI FANTASMI E’ INIZIATA

Caduto il governo Draghi, per la fiducia negata dal Movimento 5 stelle, partono gli stracci tra i partiti e i leader che fino a qualche minuto prima condividevano allegramente le poltrone del potere.

La sinistra, quella che si è trovata al governo pur perdendo le elezioni, e ha  imposto il green pass usando il vile ricatto “o ti vaccini o non vai al lavoro”, lasciando le famiglie senza stipendio e senza cibo, continua a dare lezioni di democrazia dal pulpito dei loro insuccessi. A poco importa se gli italiani sono alla canna del gas in virtù degli aumenti di prezzo, della benzina e delle bollette; pazienza  se nonostante il reddito di cittadinanza (gestito in una maniera scellerata) i poveri siano aumentati. A sentire i sinistri tutto è stato fatto bene e se non fosse caduto il governo l’Italia sarebbe diventata una potenza. Sono fatti cosi, spocchiosi, presuntuosi ma soprattutto vivono in un mondo tutto loro, un luogo fantasioso dove tutto funziona grazie alle loro capacità politiche. Il fatto che perdano le elezioni nonostante le loro grandi capacità per loro è un mistero. Sono gli italiani a non capire.

Ma l’esperienza di governo, arrivato pur ottenendo il minimo storico nell’ultima tornata elettorale, è finita ed è tempo di riorganizzarsi, dicono i compagni. Bisogna fare nuove alleanze per provare a raccattare qualche poltrona dato che da soli otterrebbero numeri imbarazzanti.

Questa volta però c’è un fattore nuovo, bisogna fare i conti con Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia, che sarà premiata dagli italiani per aver avuto la coerenza di rispettare la volontà degli elettori rinunciando al poltrone e ministeri e mance varie per restare con coraggio l’unica forza di opposizione del Paese.

La destra, il male peggiore per la sinistra, se Giorgia Meloni diventasse premier sarebbe una tragedia per i compagni, che da sempre demonizzano gli avversari politici.

E allora “adunata compagni”, bisogna rispolverare le bandiere dell’antifascismo, meglio ancora se hanno in bella mostra la Falce e Martello, tanto cara ai pseudodemocratici italiani. Bisogna ritornare nelle piazze, nelle stesse che i vostri capi hanno “liberato” con cariche di polizia e idranti quando a manifestare c’erano gli altri (vedi Trieste e Monfalcone).

Sinistri giornalisti e conduttori c’è tanto da dire, bisogna organizzare maratone televisive e tornare a recitare la favola dell’incubo del Fascismo che sta tornando in Italia. Bisogna esagerare con le bugie e far credere che Meloni è pericolosa come lo erano Berlusconi, Tatarella e tutti quelli che hanno provato ad imporsi al pensiero unico della sinistra. Non conta se il centro-destra ha già avuto esperienza di governo e MAI la democrazia è stata messa in pericolo; non conta se Meloni è stata Ministra e mai nessun provvedimento sia stato tacciato dalla legge italiana come  nostalgico e pericoloso, nemmeno dalle toghe rosse. C’è la campagna elettorale e bisogna “riassumere” i burattinai che sanno come muovere i fili delle loro marionette da schierare contro fantasmi di una storia ormai passata.

L’antifascismo è l’oppio per gli elettori sinistri, che si sono sempre lasciati abbindolare dai sapientoni della comunicazione politica. L’antifascismo durante le elezioni va sempre di moda e non importa se sono stati i tuoi leaders a costringerti ad un vaccino inefficace ricattandoti con l’esclusione del posto di lavoro, accesso agli ospedali e ai trasporti. Loro sono democratici anche quando invitano la polizia a liberare le piazze con manganelli e idranti.

Compagno non ti curare se le famiglie sono in ginocchio anche a causa di una politica estera scellerata, se le imprese fanno fatica ad andare avanti, se con il tuo stipendio devi scegliere se pagarti il mutuo o mangiare, tu scendi in piazza e manifesta contro lo spettro del ventennio. Vai in piazza con la foto dell’avversario politico testa in giù in modo che tu possa rivivere piazzale Loreto, tanto ai sinistri è tutto concesso.

Caro compagno, dimentica chi è responsabile della disoccupazione dei tuoi figli, dell’inflazione che ha divorato il potere d’acquisto della moneta, della pensione che non vedrai mai, dell’articolo 18 che ti hanno scippato in una notte e di un contratto indeterminato che vale come la famosa “carta bianca” di Totò.  Questo è tempo di fare vedere quanto sei antifascista, anche se non ce ne bisogno, anche se non esiste nessun pericolo, anche perché è difficile fare peggio delle limitazioni che ti ha imposto la sinistra.

Caro compagno continua a cacciare i fantasmi e dimentica che la democrazia è realmente in pericolo quando a governare ci sono i tuoi amici.

 

Beppe Magrone

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