leader di Azione. A proposito del risultato elettorale, “vorrei prendere un voto che sia robustamente sopra le due cifre. Dodici, tredici, quattordici per cento. Vediamo. A Roma facendo una campagna esattamente come questa abbiamo iniziato con i sondaggi che ci davano al 5 per cento, abbiamo finito al 20 per cento”, ha concluso.
Il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, si è detto invece “molto preoccupato” per la possibile vittoria di Giorgia Meloni e del suo partito Fratelli d’Italia alle elezioni politiche di domenica prossima. “Credo che i partiti di destra non abbiano le soluzioni necessarie per affrontare questa grave crisi. E non hanno nemmeno un programma per il nostro Paese”, ha detto in un’intervista a Die Zeit. “Ma non credo che una vittoria della destra rappresenti un problema per la democrazia”, ha aggiunto Conte, ricordando che “hanno idee culturali che non possono essere condivise”. Secondo l’ex presidente del Consiglio, comunque, “non c’è alcun rischio per la democrazia italiana”. “C’è però un rischio politico. Una vittoria elettorale di Meloni potrebbe rafforzare l’asse di destra in Europa. Gli amici di Salvini e Meloni sono il primo ministro ungherese Viktor Orban e il partito polacco PiS. Questo può portare all’emarginazione dell’Italia all’interno dell’Europa”, ha commentato il leader dei Cinquestelle, secondo il quale Giorgia Meloni, “nonostante abbia preso posizioni contraddittorie, anche irresponsabili durante la pandemia, è riuscita ad usare l’opposizione per alimentare e sfruttare il disagio della popolazione”. “E ora”, questo, “porta il frutto”, ha concluso.
