Ma Salvini e Berlusconi temono che Meloni voglia un governo con dieci, forse addirittura dodici tecnici su un totale di venti dicasteri, comunque un esecutivo nel quale metà dei presenti non abbia tessere di partito in tasca. Tecnici d’area. Quindi, decurtando le dieci caselle restanti a quelle che spettano a dirigenti di Fratelli d’Italia, ai due partiti alleati spetterebbero cinque o sei ministeri politici in tutto. Tre a testa, al massimo. Per tutte queste ragioni, scrive Repubblica, si preparano ad alzare il tiro. Inizierà domani il segretario della Lega. Ha convocato una riunione del partito, al termine della quale indicherá i ministeri – e forse anche i nomi di alcuni ministri – che ritiene debbano spettare al Carroccio. Saranno almeno sei leghisti. A quel punto, toccherà al Cavaliere chiedere un analogo trattamento. L’altra pretesa è quella di garantire i fedelissimi, senza accettare paletti sui nomi dalla prossima presidente. Meloni sarebbe preoccupata dalle tensioni percepite in questi giorni. Per la presdiente di Fratelli d’Italia l’autunno presenterà un conto salatissimo e m Mancano i miliardi per le bollette, con le famiglie e le imprese che subiranno un colpo durissimo e soprattutto sullo sfondo c’è lo spettro di una eventuale reazione sociale pesante. Per tutto ciò starebbe spingendo un esecutivo nomi di livello con alcuni non politici. E avrebbe chiesto ai partner di indicarle diversi esperti d’area, tenendo conto di curriculum ed esperienza, per dare vita a un mix credibile. Possibile dunque che Economia e Interni vadano a tecnici. Come la Giustizia, a Carlo Nordio. Nel governo ci sarà posto anche per lo stesso Tajani? “Farò ciò che deciderà il leader del mio partito, Silvio Berlusconi, non ho smanie particolari”, ha risposto nel suo intervento a Radio 24.
“Sarà un governo politico. Con chiara indicazione politica”, dice Giovanni Donzelli, parlamentare di Fratelli d’Italia, ad Agorá Rai Tre, spiegando che il prossimo esecutivo sarà formato da “persone con una chiara connotazione politica, con un mandato politico, culturale, elettorale che si riconoscono nel nostro programma, che hanno contribuito a scrivere il nostro programma. Saranno politici di qualità”. Basteranno questi messaggi per convicere Forza Italia e Lega?
Salvini affila comunque le armi. “Il consiglio federale della Lega è convocato domani alle 15 a Roma. Come anticipato, servirà per fare il punto della situazione con l`obiettivo di costruire in tempi rapidi la squadra di governo più efficace possibile”, si legge in una nota del Carroccio. “Niente da fare, a sinistra non se ne fanno una ragioneà A leggere i giornali oggi, dovrei fare il ministro in otto ministeri diversi. Lasciamoli scrivere e lavoriamo alla squadra migliore possibile. Non vedo l`ora che il nuovo governo entri in carica, abbiamo le idee chiare su come difendere il lavoro e il futuro degli Italiani!”, dichiara intanto il leader della Lega.
