Prima il “sentito ringraziamento” al presidente della Repubblica Sergio Mattarella poi il “forte richiamo alla responsabilità” a tutti i Ministri, con l’invito alla “lealtà, a “lavorare seriamente”, con “spirito di squadra” per affrontare le emergenze del Paese. È il messaggio di Giorgia Meloni nel corso del primo Consiglio presieduto a Palazzo Chigi. La premier s’insedia al termine della cerimonia della campanella con il presidente del Consiglio uscente Mario Draghi, un passaggio di consegne nella Sala dei Galeoni preceduto da un lungo faccia a faccia di un’ora e venti minuti, per fare il punto sui molti dossier sul tavolo tra guerra in Ucraina, emergenza energetica e Pnrr, che determina anche uno slittamento di circa mezzora della riunione del Cdm. Via social il neopremier scrive: “Abbiamo scritto la storia. Ora scriviamo il futuro dell’Italia. Si comincia. Con molta emozione ma anche con la consapevolezza delle difficili sfide che ci attendono. Ora tocca a noi: siamo pronti”. L’emozione traspare dagli occhi lucidi al momento del passaggio ufficiale delle consegne con Draghi e dalle parole che rivolge al premier uscente appena lo incontra in cima allo scalone d’onore: “Questa sotto è una cosa un po’ impattante emotivamente”, con riferimento al saluto del picchetto d’onore con il quale viene accolta nel cortile di Palazzo Chigi. Meloni entra e non ne esce se non per un incontro riservato con Emmanuel Macron.
Alle 12.30 la Meloni ha presieduto il suo primo Cdm che è durato poco meno di mezzora. Nella riunione Alfredo Mantovano è stato nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio e sono state attribuite le funzioni ai vicepremier ad Antonio Tajani e Matteo Salvini. Meloni inoltre conferisce gli incarichi ai ministri senza portafoglio e annuncia che Roberto Cingolani rivestirà l’incarico di consulente del Governo per quanto riguarda il dossier energia, anche se “avrà una collaborazione a titolo gratuito” specifica il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Il tema energia comunque sarà al centro del Consiglio europeo straordinario sull’emergenza gas in programma martedì a Bruxelles, appuntamento che dovrebbe vedere protagonista anche il neoministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il quale però non si sbilancia: “Con Cingolani domani faremo il passaggio di consegne e vedremo”. Il prossimo passaggio, oltre ad un apposito decreto-legge per la ridenominazione di quattro dicasteri con portafoglio, sarà quello della fiducia in Parlamento; le date non sono ancora ufficiali, ma dalle prime riunioni delle Conferenze dei capigruppo dei due rami del Parlamento è emerso l’orientamento a svolgere le sedute nei giorni di martedì e mercoledì: s’inizia dalla Camera, discorso programmatico di Giorgia Meloni per poi procedere con il voto di fiducia. Oggi alle ore 15,30 è convocata l’Aula di Montecitorio per le comunicazioni del presidente. Mercoledì dovrebbe essere invece la volta del Senato.
