Il fronte parlamentare progressista, Pd, Sinistra Italiani, Verdi e +Europa, contesta con veemenza l’approccio muscolare del Governo con le tre navi delle Ong con a bordo alcune centinaia di migranti naufragati, e chiede che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferisca in Parlamento sulla vicenda. Il titolare del Viminale e l’esecutivo ottengono invece il sostegno dell’intero centrodestra, senza distinguo come era avvenuto sulla norma anti-rave o su quella a favore dei medici no-vax, mentre dall’estero arriva il placet del premier ungherese Victor Orban, contrario però alla ricollocazione in Europa dei migranti sbarcati in Italia.
Dopo la decisione di Piantedosi di non far sbarcare tutti i naufraghi, come vorrebbe la Convezione di Montego bay, i parlamentari del Pd Antony Barbagallo e Antonio Nicita e quello di Si Aboubakar Soumahoro si sono recati a Catania per controllare l’operato del Governo, salendo anche a bordo della nave della Ong tedesca Sos Humanity e contestando il fatto che non tutti i naufraghi siano stati fatti scendere. Enrico Letta ha attaccato il titolare del Viminale e il governo Meloni, mettendo in discussione la legittimità degli atti compiuti. Lui e molti altri si sono indignati per i termini usati dall’esecutivo, cioè “sbarco selettivo” e soprattutto “carico residuale” per indicare i 35 migranti cui non è stato permesso di scendere: “Linguaggio inaccettabile per scelte ancor più inaccettabili, contrarie ai principi di umanità e alle regole internazionali”, ha detto Letta. Anche i Radicali italiani e +Europa con Riccardo Magi e Benedetto della Vedova, hanno criticato il Governo sia sul piano della legittimità che su quello etico. Nessun commento invece da Giuseppe Conte che sulla questione ha deciso di non intervenire visto che la posizione del M5S è che la soluzione deve essere il frutto di un coordinamento europeo.
