Meloni supera lo scoglio delle mozioni sull’Ucraina

La Premier Giorgia Meloni supera lo scoglio dell’invio delle armi all’Ucraina: a Montecitorio riesce non solo a blindare la sua maggioranza, ma, dividendo di fatto l’opposizione, spiana la strada al decreto di proroga che dovrebbe arrivare nelle prossime ore in Cdm. È stata questa la strategia del centrodestra in questa giornata parlamentare, al termine della quale, con un gioco di astensioni incrociate, sono passate infatti ben tre mozioni, non solo quella della maggioranza, ma anche quelle di Pd e del Terzo Polo; bocciati invece i testi promossi dal M5S e da Verdi-Sinistra Italiana. La mozione del centrodestra specifica che il Governo s’impegna a continuare a fornire armi e materiali a Kiev per difendersi dall’aggressione da parte della Russia. Parti del documento del centrodestra sono state votate anche da pezzi dell’opposizione, e passano, appunto con un gioco di astensioni reciproche, anche le mozioni del Pd e di Iv-Azione, su cui il Governo si era rimesso all’Aula e che sostanzialmente s’inseriscono nella linea della prosecuzione degli aiuti militari a Zelensky. Tuttavia, nel Pd l’intesa non è così granitica: piccole spaccature ci sono state con assenze in alcune delle votazioni, come quelle di Elly Schlein.

Il testo di maggioranza impegna il Governo a prorogare fino al 2023 l’autorizzazione, previo atto d’indirizzo delle Camere, alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina, ma punta anche a “promuovere e sostenere tutte le iniziative diplomatiche volte a creare le condizioni per un negoziato di pace”, a “promuovere il rilancio dell’Onu”, a “limitare gli effetti della crisi umanitaria in atto” e a “contribuire alla tenuta degli accordi in materia di sicurezza alimentare”. È l’impegno a “conseguire l’obiettivo di una spesa per la difesa pari al 2% del pil entro il 2028” che proprio non va giù a Giuseppe Conte: a suo giudizio si tratta di una scelta fuori luogo tenuto conto della crisi economica in corso. La mozione del M5S puntava invece a impegnare il Governo “a voler illustrare preventivamente alle Aule parlamentari l’indirizzo politico sul conflitto Russia-Ucraina, compreso quello concernente l’eventuale invio di forniture militari”, ma è stata “affondata” dal voto dell’Aula. Infine, da segnalare che le mozioni di Pd e Terzo Polo puntano a continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine con “tutte le forme di assistenza necessarie” assicurando a Kiev “il diritto all’autodifesa”.

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